VARESE – Forza Italia cerca casa. E forse l’ha trovata. In città il partito fondato da Silvio Berlusconi, dopo che ha lasciato l’appartamento di via Romagnosi, è rimasto senza una sede. E uno degli obiettivi del segretario cittadino Salvatore Leggio è proprio quello di restituire ai militanti un luogo fisico dove trovarsi e fare politica.
E a quanto pare il traguardo è vicino. In pieno centro. In fondo a corso Matteotti e nella piazza, Carducci, dove un tempo aveva sede un’altra formazione politiche: la Lega civica di Mauro Morello e Cristian Campiotti. Tanto che i ben informati, anche fuori dal giro stretto di Forza Italia, hanno già iniziato a fare congetture politiche con vista 2027.
Basta nomadismo
C’è chi dice che oggi per fare politica non serva più una sede fisica. Le riunioni si possono anche fare a distanza online, ognuno comodo a casa propria o dove preferisce. Ma in fondo in fondo, tutti sanno che non è esattamente così. Avere una sede fisica non significa solo avere un posto in cui trovarsi e guardarsi in faccia quando si discute e ci si confronta. È anche una questione di prestigio. E di soldi, perché avere una sede costa (affitto, utenze ecc. ecc.). E le finanze dei partiti non sono più così floride come quelle di un tempo.
Leggio uomo di parola
Sta di fatto che Leggio vuole essere uomo di parola. E così da quando è diventato segretario cittadino si è messo a scandagliare quanto offre il mercato. E l’occasione (lo diciamo non in senso letterale poiché non conosciamo i termini dell’accordo in fase di definizione) si è presentata qualche settimana fa.
La nuova sede, a meno di sorprese, dovrebbe essere appunto in piazza Carducci. Ma non nel palazzo che ospitò a suo tempo Forza Italia, sia cittadina che provinciale (gli azzurri in quella piazza vissero anni ruggenti), bensì a pochi metri di distanza, dove un tempo aveva la sua casa la Lega civica. Quel che però non è ancora chiaro è se la nuova sede sarà destinata al cittadino, oppure se avrà anche una spazio per ospitare il provinciale di Forza Italia. Proprio come ai bei tempi di quando gli azzurri avevano messo tende e fotocopiatrice in piazza Carducci.
