VARESE – “Metereologo” (e non la forma corretta ovvero meteorologo): così viene definito Salvatore Furia sulla targa inaugurata stamattina, sabato 23 novembre, alla Schiranna. Un evidente refuso certamente non voluto ma altrettanto colpevolmente non notato e corretto prima della stampa della targa (nel video qui sotto la cerimonia e le interviste).
L’intitolazione
Una caduta di stile nel giorno del ricordo di un uomo di scienza che ha fatto tanto per la città e ha portato alto il nome di Varese in tutt’Italia. Con questa intitolazione il Comune di Varese, nel centenario della nascita, ha voluto celebrare l’impegno di Furia (da tutti ricordato per la Cittadella in cima al Campo dei Fiori) anche a favore del lago di Varese. Tra i presenti alla cerimonia il prefetto Salvatore Pasquariello, il sindaco di Varese Davide Galimberti, gli assessori Nicoletta San Martino, Andrea Civati e Roberto Molinari, il vicepresidente della Provincia Giacomo Iametti, il consigliere provinciale Michele Di Toro e i consiglieri regionali Emanuele Monti e Samuele Astuti. Quindi il presidente della Schiaparelli Luca Molinari e il figlio di Furia, Max.
Dal monte al lago
L’assessore San Martino ha ricordato quando Furia nel 1977 rovesciò l’acqua putrida del lago nella fontana di piazza Monte Grappa per sensibilizzare le istituzioni e la cittadinanza sull’inquinamento del lago. «Forse quello è stato proprio l’inizio di un percorso di risanamento che si è concluso tre anni fa e che continua grazie al lavoro di squadra fatto in Aqst, a cui partecipa anche il Comune». Il sindaco Galimberti ha sottolineato l’impegno di Furia per il territorio. «Con questa targa tutti potranno sapere che Furia ha contribuito a valorizzare non solo la montagna ma anche il Lago di Varese». Il prefetto ha definito Furia «una persona capace di semplificare le cose complesse», mentre il vicepresidente della Provincia Iametti ha sottolineato quanto la figura di Furia abbia scandito le giornate di tutti. «Ha rappresentato la quotidianità, l’inizio delle nostre giornate di studio e di lavoro, accompagnate da una presenza costante e competente».
Il ricordo del figlio
«È stato un naturalista a tutto campo, che concentrava l’attenzione sulle varie problematiche della città», ha detto di Furia il presidente della Società astronomica Schiaparelli Luca Molinari, ricordando anche quando si oppose alle gare di motonautica nel lago. Non poteva mancare poi il ricordo del figlio Max Furia. «Il lago è un posto simbolo delle battaglie di mio padre ed è un patrimonio senza prezzo per il territorio, quindi un bel posto dove venire a ricordarlo».
Monti: «Il sindaco paghi la sostituzione»
In merito all’errore nella targa si registra la reazione del consigliere comunale e regionale della Lega Emanuele Monti. «Un momento storico compromesso dall’ennesima gaffe del Comune di Varese – dice – un errore grave, che non rende giustizia alla figura di Furia e che testimonia, ancora una volta, l’inadeguatezza dell’attuale giunta guidata dal Sindaco Davide Galimberti». Monti sottolinea che non è il primo refuso di questo tipo, ricordando la scritta Txai al posto di Taxi proprio davanti al Municipio. «Errori che potrebbero sembrare dettagli, ma che dimostrano una gestione approssimativa anche delle piccole cose, quelle che invece fanno la differenza». Sulla svista della targa per Furia Monti ha già depositato un’interrogazione in consiglio comunale, «chiedendo al Sindaco di verificare immediatamente quanto segnalato e di sostituire i cartelli errati. Ritengo che sarebbe opportuno che il costo di questa sostituzione fosse addebitato direttamente al Sindaco, per dare un segnale di responsabilità: chi sbaglia paga».
Varese, il Lido della Schiranna dedicato a Salvatore Furia. Cerimonia a novembre
