VARESE – «Noi presidio a tutela dell’imrenditoria sana». Sono chiarissimi gli intenti, sempre mantenuti dal Corpo, del Generale di Brigata Giuseppe Coppola, nuovo comandante delle Fiamme Gialle della provincia di Varese, insediatosi nei giorni scorsi in città e presentatosi ufficialmente oggi, martedì 5 agosto alla stampa e quindi a tutta la provincia.
La conoscenza del territorio
Il Corpo ha fatto una scelta estremamente intelligente, il Generale Coppola, già in servizio a Malpensa anni fa, conosce il territorio: «Sono a dir poco entusiasta di questo nuovo prestigioso incarico. Torno con immenso piacere in questo territorio, ove ho vissuto un’esperienza fondamentale nel mio percorso formativo e professionale quale Comandante del Gruppo Malpensa. Conosco il territorio varesino per la sua storia, le sue tradizioni e il vivace spirito imprenditoriale. È una terra sana, operosa e viva, economicamente solida il cui senso civico e sociale della collaborazione del cittadino, l’associazionismo, il volontariato, l’efficienza delle Istituzioni e di tutti gli organismi locali, la rendono una concreta, esaltante e positiva realtà che dobbiamo assolutamente preservare, da ogni forma di illegalità, in piena sintonia con i nostri interlocutori istituzionali. Ogni energia sarà impegnata affinché il Comando Provinciale Varese consolidi i lusinghieri standard di rendimento che ha sempre garantito».
Tutelare l’imprenditoria varesina
Il Generale Coppola succede al Generale di Brigata Crescenzo Sciaraffa e ha già le idee chiare: «Il contesto varesino, in cui le Fiamme Gialle si trovano ad operare, è assai complesso. Ciò è dovuto alle caratteristiche socio-economiche e storicogeografiche della Provincia. In primis, bisogna considerare come la Provincia di Varese sia caratterizzata da una forte vocazione all’imprenditoria, con particolare riguardo al settore manifatturiero. Nonostante le dimensioni relativamente ridotte, ha un’elevata concentrazione di imprese. Infatti con circa 48 imprese per km², la densità imprenditoriale di Varese supera quella regionale, che, dagli ultimi dati disponibili, risulta pari a 34 e di gran lunga quella nazionale, ferma a 17. È evidente, dunque, che il primo obiettivo del Corpo, il contrasto all’evasione ed alle frodi fiscali in genere, proprio qui a Varese e provincia, assume una rilevanza fondamentale, da intendersi però non sotto l’aspetto meramente repressivo, bensì da interpretare come una vera e propria azione a tutela dell’operatore economico che, nel rispetto delle regole, genera ricchezza e valore per la comunità locale. Senza quest’azione è evidente come il tessuto economico sano ne verrebbe irrimediabilmente danneggiato».
La criminalità organizzata
Il forte spirito imprenditoriale ci porta dunque alla seconda grande sfida: «Difendere i cittadini e gli imprenditori dalla criminalità organizzata. L’ampia disponibilità di capitali originati dalla natura imprenditoriale del territorio attira da lungo tempo le attenzioni delle varie consorterie criminali originariamente del sud Italia e, negli ultimi anni, anche di provenienza straniera. La vicinanza al confine elvetico ha favorito il germogliare di numerose attività criminali, nel tempo evolutesi da attività predatorie tradizionali a più raffinati sistemi illeciti di natura economico finanziaria. L’apparato criminale di sostegno alla imprenditoria mafiosa è infatti in grado di assicurare una rilevante offerta di servizi illegali o para-legali che corrisponde, specie nell’attuale congiuntura economica, alla crescente richiesta di abbattimento
dei costi da parte del mercato – prosegue il Generale Coppola – L’infiltrazione mafiosa avviene dunque principalmente tramite il finanziamento e/o l’acquisizione della proprietà delle imprese sfruttandone la vulnerabilità economicofinanziaria e relativamente meno attraverso strumenti coercitivi (come intimidazioni o estorsioni). In tale contesto, assume ancora più rilevanza il presidio del Corpo a salvaguardia della legalità dell’azione amministrativa relativa all’utilizzo di risorse destinate al Pnrr che ammontano, per la provincia di Varese, a circa 1,4 miliardi.
La tutela dei confini
«Oltre alle imprese, noi Fiamme Gialle siamo in prima linea nella difesa della spesa pubblica, che significa certamente tutelare il bilancio nazionale e comunitario ma anche e soprattutto operare affinché le risorse pubbliche siano pienamente
disponibili per i cittadini più bisognosi. Infine mi consenta un ultimo e non meno importante compito. È quello più antico attribuito al Corpo e che ha da sempre connotato le “Guardie” di Varese: la tutela del confine. In un contesto di sempre più acute tensioni geopolitiche, la vigilanza del confine di stato è ritornata alla ribalta. Non solo per il contrasto all’immigrazione clandestina, argomento di grande interesse pubblico, ma anche e soprattutto per la tutela della
legalità economico-finanziaria con particolare riferimento al transito di capitali illeciti e valuta. Per darle un quadro di quanto sia rilevante il fenomeno lo scorso anno sono stati effettuati oltre 3200 controlli transfrontalieri per una valuta intercettata pari a quasi 38 milioni di euro», conclude il Generale.
varese generale coppola finanza – MALPENSA24
