VARESE – Anche gli Angeli (Urbani) hanno bisogno di aiuto. «Ma a quanto pare questa amministrazione è sorda alle nostre richieste».
È stata protocollata proprio qualche giorno fa una lettere di Walter Piazza, punto di riferimento degli Angeli Urbani. Missiva indirizzata al sindaco Davide Galimberti, al presidente del Consiglio comunale, ai consiglieri e al prefetto di Varese Salvatore Pasquariello.
Due traslochi e in futuro?
Piazza nella lettera riassume la vicenda in cui, loro malgrado, si sono trovati gli Angeli Urbani, che «vorrei ricordare, spesso collaborano con tante iniziative per la comunità varesina». Insomma, nel giro di qualche mese, l’associazione ha dovuto prima abbandonare lo Chalet Martinelli, poi anche l’ex bar della Pesa che nel frattempo era diventata la loro nuova casa. «Sempre con la promessa – si legge nella missiva – di dare continuità alla nostra attività. Tutto era iniziato con toni rassicuranti. In un incontro in Prefettura, durante il quale si discusse della necessità di tutelare l’attività degli Angeli Urbani. Si parlò di continuità, di sostegno, di quella sussidiarietà orizzontale».
Promesse
La lettera poi prosegue: «Poi, è arrivato il documento. Un “protocollo di intesa” che, tra una versione e l’altra, ha subito una modifica radicale: da impegno concreto a decalogo dei buoni propositi. Ci promettono una casa, poi ci hanno detto che forse avremmo potuto partecipare a un concorso per ottenerne una. Buona fortuna. L’ironia – amara – sta tutta in quel passaggio dalla concretezza all’evanescenza. Il Comune, che pure aveva riconosciuto il valore sociale dell’Associazione, si è prodigato in un lavoro di sottrazione. Gli impegni sono spariti nel cilindro dei “bandi”, delle “procedure” e delle “valutazioni future».
Sta di fatto che gli Angeli di Piazza non hanno certo tirato i remi in barca e hanno proseguito la loro attività trovando una nuova sede, sopra le Ferrovie Nord, dove pagano un affitto. Però nel frattempo l’impegno di Palazzo Estense sembra essere evaporato.
E così Walter Piazza ha scelto di mettere sul tavolo la questione: «L’amministrazione tratta il Terzo Settore non come un alleato, ma come un fastidio da gestire con il rinvio. Eppure a Varese gli Angeli Urbani sono state chiamate più volte ad intervenire in manifestazioni di vario tipo e natura ed a collaborare con la comunità varesina. Non chiediamo miracoli, solo che le parole scritte su un protocollo valgano più della carta su cui sono stampate. Speriamo che il Consiglio Comunale sappia riportare questa vicenda nella dimensione del buonsenso e della responsabilità».
