Il progetto Magellano studenti: una nuova scoperta

Guido Bonoldi al centro del gruppo studenti del Magellano

di Guido Bonoldi*

Si è conclusa il 13 dicembre con una cena di addio la prima edizione del progetto Magellano Studenti, che aveva preso il via a metà luglio: nei giorni seguenti i dodici studenti di infermeria sudamericani che vi hanno partecipato sono rientrati in patria, chi in Perù e chi in Paraguay, portando con sé un prezioso bagaglio di conoscenze, esperienze ed incontri, che li hanno arricchiti sia dal punto di vista professionale che umano.

Il progetto Magellano Studenti è nato dalla collaborazione tra il Centro Gulliver e l’Università degli Studi dell’Insubria da un lato dell’Oceano Atlantico e tre Università sudamericane dall’altro; precisamente l’Università Cattolica Sedes Sapientiae di Lima e due università del Paraguay, la Nazionale di Asunciòn e la Nazionale di Villarrica; per quanto riguarda l’Insubria il progetto coinvolge in particolare il Dipartimento di Medicina ed Innovazione Tecnologica, diretto dal professor Giulio Carcano ed il Corso di Laurea in Infermieristica, diretto dal professor Fabio Angeli, che di tale Dipartimento fa parte.

Gli studenti che vi hanno partecipato hanno seguito un programma di formazione sia teorica che pratica, valido ai fini del loro percorso di studi in infermieristica come semestre accademico. Il primo mese, che gli studenti hanno trascorso presso il centro di formazione residenziale di Gulliver Cascina Tagliata, è stato dedicato alla formazione in quattro diversi ambiti: infermieristico-sanitario, lingua italiana, accompagnamento psicologico di gruppo, educazione alla cittadinanza. I successivi quattro mesi sono stati dedicati ad una formazione sul campo, che è stata realizzata in due comunità psichiatriche, quelle di Gulliver a Cantello, ed in sei diverse Rsa della Lombardia, di cui tre in Provincia di Varese (RSA Maria Immacolata di Varese, Istituto Palazzolo di Cantello, Istituto Menotti di Cadegliano) e tre fuori provincia (Villa Arcadia di Bareggio, Istituto Vismara-De Petri di San Bassano e la Fondazione Beata Lucia Versa Dalumi di Bagolino). Tutti gli Enti coinvolti hanno garantito agli studenti vitto e alloggio ed una borsa di studio di 800 euro. Durante i quattro mesi di formazione sul campo gli studenti hanno seguito anche un corso a distanza, messo a disposizione dall’Università dell’Insubria.

La decisione di svolgere la formazione sul campo in ambito geriatrico-psichiatrico si è rivelata vincente, in quanto ha permesso agli studenti non solo di aumentare le proprie competenze tecniche, ma anche di maturare nella loro capacità di relazione con le persone assistite. Ciò è emerso, ben al di là delle nostre aspettative, dalle lettere che ci hanno indirizzato alla fine del semestre.  Milena, che ha frequentato l’Istituto Vismara-De Petri di San Bassano, scrive “umanizzazione delle cure, pensavo che si trattasse di un concetto astratto e invece l’ho visto realizzato” e ancora “chi ha detto che è impossibile avere amici del 1936?”. Yennifer, che ha svolto la sua formazione sul campo presso l’Istituto Menotti di Cadegliano scrive “la mia esperienza di tirocinio professionale presso la Rsa Menotti Long Term Care è stata profondamente arricchente e trasformativa…occuparsi degli anziani aiuta a sviluppare empatia, pazienza e capacità di comunicazione”. Per Yessica, l’attività assistenziale che ha svolto a Villa Arcadia di Bareggio ha rappresentato l’occasione per “applicare veramente tutto quello che ho imparato durante i miei anni di studio in facoltà”.

Ma anche per le Strutture che hanno ospitato gli studenti del Progetto Magellano si è trattato di un’esperienza arricchente, come scrive Roberta Giudici, Direttore Generale della Fondazione Menotti di Cadegliano: “lavorare fianco a fianco con una professionista proveniente da un altro contesto sociale e sanitario ha arricchito il nostro team. La collaborazione e il dialogo con lei ci hanno aiutato a esplorare nuove prospettive e a consolidare il nostro approccio al lavoro in equipe”.

Il progetto Magellano ha potuto contare, oltre che sulla fondamentale collaborazione delle RSA che hanno aderito, anche su altri importanti apporti, in particolare su Openjobmetis in qualità di main sponsor. Molto utile anche l’aiuto fornito dal Comune di Cantello, che ha messo a disposizione l’alloggio per Emilio ed Alex, i due studenti che hanno frequentato le due Comunità Psichiatriche di Gulliver.

Da gennaio si lavorerà per preparare la seconda edizione, che si terrà nel secondo semestre del 2025 con un probabile ampliamento del numero di studenti e delle Rsa che li ospiteranno, nell’attesa che alcuni di coloro che hanno partecipato alla prima edizione, una volta ottenuto il diploma di laurea, possano tornare in Lombardia come infermieri.

*medico e
consigliere comunale di Varese

varese magellano studenti – MALPENSA24