È morta Bambi Lazzati. Varese piange l’anima del Premio Chiara

VARESE – Il mondo della cultura varesina piange Bambi Lazzati. È morta a 77 anni l’anima del Premio Chiara. Milanese d’origine, varesina d’adozione, Bambi Lazzati è stata per anni una vulcanica organizzatrice di iniziative culturali, tra le quali la sua più amata creatura: il Premio Chiara, appunto.

La Martinella

Alla cerimonia dell’ultima edizione del Premio Chiara, Bambi Lazzati è stata insignita della massima onorificenza varesina, la Martinella del Broletto. Un riconoscimento motivato dal fatto che, dal 1989, il suo nome si è indissolubilmente legato all’importante premio letterario. La Martinella è stata consegnata dal sindaco a Mariano, Valentina e Filippo, ovvero il marito e i figli di Bambi.

I funerali sono stati programmati per sabato 6 dicembre, alle ore 10,45, nella basilica di San Vittore.

Il cordoglio delle istituzioni

Il sindaco Davide Galimberti:

Esprimiamo il nostro profondo cordoglio per la scomparsa di Bambi Lazzati, una figura a cui tutta Varese dovrà sempre essere grata per il suo prezioso e instancabile lavoro nella valorizzazione e promozione culturale del territorio varesino. Bambi Lazzati, con la sua passione e dedizione, è stata protagonista della cultura varesina. Una scintilla di energia sempre presente e un vulcano di idee sempre nuove. Il suo nome sarà legato indissolubilmente al Premio Chiara, di cui è stata la vera animatrice e che dal 1989 ha portato a Varese e in provincia le più importanti personalità dell’arte e della cultura italiana. Oggi Varese perde una donna importante ma ne conserverà per sempre il ricordo. Proprio per il ruolo svolto, la Città le ha riconosciuto l’onorificenza della Martinella del Broletto. Il nostro abbraccio e quello di tutta la comunità varesina va ai suoi famigliari e ai suoi amici

L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso:

Ho appreso con profonda tristezza la notizia della scomparsa di Bambi Lazzati, figura di riferimento nel panorama culturale italiano e autentica ambasciatrice culturale del territorio di Varese e della nostra Lombardia. Con il suo impegno – instancabile fino alla fine – alla guida del Premio Chiara, Bambi Lazzati ha saputo trasformare un riconoscimento letterario in un punto di riferimento nazionale, capace di valorizzare autori, divulgare la lettura e consolidare un patrimonio culturale che oggi appartiene a tutti noi. La sua dedizione, la sua sensibilità e la sua capacità di creare ponti tra generazioni, istituzioni e territori hanno reso il Premio non solo un appuntamento prestigioso ma una manifestazione unica in Italia riconosciuta a livello internazionale. Ha creduto nella forza e nelle bellezza delle parole e la sua visione, fatta di passione, rigore e umanità, continuerà a guidare e illuminare chi opera nel mondo culturale.

Il deputato di Fratelli d’Italia, Andrea Pellicini:

Bambi Lazzati è stata un’instancabile animatrice culturale della nostra provincia, mantenendo in vita con grandissimo successo il Premio Chiara. Grazie a lei, da Sindaco di Luino ebbi l’onore di inaugurare al Teatro Sociale una serie incredibile di premi Chiara alla Carriera, ospitando personaggi del calibro di Andrea Camilleri, Louis Sepulveda, Franca Valeri.
Bambi aveva una vitalità e un entusiasmo unici, che le facevano superare qualsiasi ostacolo. E’ stata una donna davvero positiva e generosa alla quale tutti gli amanti della cultura e dell’opera di Piero Chiara devono essere grati. Ciao mitica Bambi

Il sottosegretario di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo:

La notizia della scomparsa di Bambi Lazzati mi ha profondamente colpito e addolorato. Bambi è stata un’amica e una figura di riferimento per la vita culturale varesina, nonché l’anima della sua iniziativa più significativa: il Premio Chiara, inaugurato nel 1989, oggi riconosciuto come l’evento letterario più rilevante del nostro territorio. Insieme a Romano Oldrini, è stata promotrice, autrice e fautrice di un progetto che ha saputo richiamare a Varese alcune tra le voci più autorevoli della letteratura contemporanea, dando vita a un Festival del Racconto che, nel tempo, è divenuto un appuntamento di primo piano per questo genere letterario.

Ora siamo chiamati a raccogliere la sua eredità, garantendo non solo la continuità del Premio Chiara, ma anche il necessario sostegno alle iniziative culturali e, più in generale, al ruolo strategico della cultura nel nostro territorio, nel solco di quanto lei ha sempre promosso con passione e dedizione.

A Bambi va la nostra riconoscenza per l’impegno, la visione e l’instancabile opera a favore della comunità. Non la dimenticheremo. Il mio impegno personale è quello di contribuire affinché ciò che ci ha lasciato possa proseguire e svilupparsi ulteriormente.

Esprimo le mie più sentite condoglianze al marito Mariano e ai figli Valentina e Filippo.

Varese, la Martinella del Broletto a Bambi Lazzati. La consegna al Premio Chiara

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