VARESE – Celebrare la libertà di stampa, da Gutenberg fino all’intelligenza artificiale, attraverso i francobolli: è ciò che si propone la mostra inaugurata oggi, mercoledì 19 febbraio, nel salone dell’ufficio postale di via Milano alla presenza di Giuseppe Sacco, direttore della filiale di Varese, Annamaria Gallo, responsabile della filatelia per la macroarea del Nord Ovest e Roberto Puzone, referente filatelico territoriale. Si tratta di un percorso lungo cinque secoli che racconta con le immagini filateliche donne e uomini protagonisti dell’informazione, delle innovazioni tecnologiche, ma anche personaggi della filosofia e della scienza.
I fatti e i personaggi: un capitolo dedicato a Matilde Serao
L’esposizione, che proseguirà fino al 22 marzo e si potrà visitare durante l’orario di apertura (dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 19.05 e al sabato fino alle 12.35), prende le mosse da quando, a metà del 1400, Gutenberg stampò la prima Bibbia con un torchio a caratteri mobili e poco dopo, a Venezia, Aldo Manuzio perfezionò lo strumento che avrebbe permesso una sempre più rapida diffusione delle informazioni, per arrivare alle nuove sfide dell’informazione da Internet fino all’intelligenza artificiale.
Una storia che viene narrata attraverso i fatti e i personaggi riprodotti nei preziosi francobolli: un capitolo è dedicato alla vicenda della figura di Matilde Serao, giornalista e scrittrice che, appena diplomata, iniziò a lavorare alle poste come telegrafista a Napoli per poi fondare il Mattino e il Giorno. Questo impiego, narrato in “Telegrafi dello Stato” (1895) testimonia anche i primi passi dell’emancipazione femminile.
Raccontare la storia di chi ha fatto la storia
In occasione della presentazione di “Da Gutenberg all’intelligenza artificiale, la libertà di stampa raccontata dai francobolli” si è tenuta anche la cerimonia di timbratura con un annullo filatelico dedicato alla mostra, con cui è stato possibile timbrare cartoline e corrispondenza come ricordo della giornata. L’evento vuole essere ancora una volta un’iniziativa che conferma il ruolo attivo di Poste Italiane nella comunità, non solo attraverso i molteplici servizi offerti ai cittadini, ma anche come realtà attenta ai valori culturali del territorio.
«La città dei laghi presenta caratteristiche molto precise – ha dichiarato Sacco, in carica da fine gennaio – siamo sempre a disposizione dei nostri utenti con una miriade di prodotti per ogni esigenza e nostra prerogativa è, con settecento persone nell’area di Varese, l’attenzione per la qualità».
Gallo ha sottolineato il valore informativo del francobollo: «Celebriamo qualcosa per il passato e lo tramandiamo per il futuro. L’intento è raccontare la storia, perché partendo da momenti difficili si può arrivare a un diritto: il 3 maggio è la giornata della libertà di stampa». «È solo un pezzetto di carta da tre centimetri – ha aggiunto Puzone – ma tra dieci-trent’anni lo avremo sempre a ricordarci qualcosa. Varese ha grande importanza per la filatelia, con tanti circoli dedicati, un esempio sono state le celebrazioni in occasione del centenario dell’A8. Inoltre l’annullo sancisce un giorno che rimarrà nella storia, con la traccia indelebile dei timbri che verranno poi conservati in un museo a Roma».
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