VARESE – Radioterapia e Urologia al Top per l’ospedale di Circolo di Varese. Nella Radioterapia è infatti entrata a regime l’attività dell’ultimo dei 3 acceleratori lineari (LINAC) di ultimissima generazione sostituiti tra il 2022 e il 2024. L’Urologia guidata dal Prof. Federico Dehò, è il primo centro pubblico in Italia ad offrire il trattamento con onde d’urto focali per curare patologie uroandrologiche, quali, in particolare, disturbi del pavimento pelvico, fibrosi e calcificazioni peniene e disfunzioni erettili.
Urologia, Circolo tra i primi ospedali in Italia
I trattamenti con onde d’urto focali sono terapie rigenerative di ultima generazione che, oltre alla altre patologie uroandrologiche citate, permettono di integrare il percorso di cura dei pazienti che si sottopongono a prostatectomia robotica, intervento per il quale l’Ospedale di Circolo è stato riconosciuto quale Hub regionale proprio alla fine del 2024: «L’intervento chirurgico non esaurisce la cura, che richiede una presa in carico più ampia, – continua Dehò – che passa attraverso questi nuovi trattamenti così come richiede la presa in carico infermieristica da parte dell’èquipe dedicata alla riabilitazione post prostatectomia radicale per la ripresa della continenza. Il nostro impegno va proprio in questa direzione, tenendo sempre grande attenzione alle innovazioni e alle nuove indicazioni delle società scientifiche».
A questo proposito, è stata proprio la Società Europea di Urologia ad inserire le onde d’urto focali nel trattamento delle patologie uroandrologiche, e Regione Lombardia ha recepito tra le prime questa indicazione. «Anche l’avvio della campagna di screening per il tumore alla prostata ha rappresentato per noi un’ulteriore spinta nell’introduzione di questa procedura – tiene ad aggiungere Dehò – lo screening ha l’obiettivo di aumentare le diagnosi, e quindi aumenta la necessità di cura, una cura che sia davvero completa».
La qualità dei trattamenti
«La Radioterapia varesina – afferma il Dottor Italo Dell’Oca, Direttore della SC di Radioterapia – si avvale ora di tre acceleratori lineari di ultima generazione che consentono di accrescere significativamente la capacità di soddisfare i bisogni clinici nel settore oncologico, con un impatto positivo sulla qualità dei trattamenti radianti e sulla gestione delle liste di attesa».
