Varese, il polo educativo di San Fermo presentato ai genitori: ecco come sarà

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Un particolare del progetto del nuovo polo educativo di San Fermo

VARESE – Il progetto del nuovo polo educativo di San Fermo è stato al centro dell’open day dedicato alla scuola primaria IV Novembre e secondaria di primo grado Don Rimoldi-Righi, che si è svolto oggi, sabato 29 novembre, a Varese, con la partecipazione di un centinaio di famiglie. Al posto di una vecchia struttura scolastica nasceranno quattro edifici disposti a quadrilatero con cortile interno e parchi esterni. Un edificio ospiterà la primaria e l’altro la secondaria di primo grado. Le altre due strutture ospiteranno palestra e auditorium.

Lavori in via di ultimazione

Presenti il sindaco Davide Galimberti, gli assessori Rossella Dimaggio e Andrea Civati e la dirigente scolastica dell’istituto Caterina Gioia, che ha illustrato il progetto dal punto della didattica, insieme a diversi docenti. Presente anche il dirigente scolastico del Liceo scientifico Ferraris Marco Zago, che ha presentato il percorso che prevede di coinvolgere gli studenti dell’indirizzo sportivo come peer educator, creando un percorso formativo all’avanguardia incentrato su sport e formazione. Ai genitori e agli alunni è stato presentato lo stato dei lavori in via di ultimazione, con le proiezioni delle immagini delle opere in corso e della progettazione degli spazi, quindi è stato presentato nel dettaglio l’intervento dal punto di vista formativo ed educativo.

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Progetto Pnrr

«Un intervento innovativo frutto di un percorso di partecipazione che ha coinvolto in modo diretto alunni e alunne che lo vivranno – ha sottolineato il sindaco Davide Galimberti – accogliendo tantissimi spunti e idee progettuali che sono nate proprio dai ragazzi, dal focus sullo  sport all’assenza di barriere e recinzioni. Uno dei progetti di rigenerazione urbana più importanti che la nostra città sta realizzando grazie alle risorse del Pnrr Next Generation Eu, ma molto di più: si tratta di un intervento di spicco a livello nazionale dal punto di vista concettuale e per la capacità che ha di unire formazione, eccellenza, educazione e sport con apertura al quartiere e alla città. Un compendio che inoltre è in stretta connessione con la riqualificazione della scuola dell’infanzia, per la realizzazione di un polo didattico 0-14 anni».

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Scuola e quartiere

«Questo polo scolastico nasce da un lavoro condiviso con bambine, bambini, ragazze, ragazzi e insegnanti – ha sottolineato l’assessore Andrea Civati – che ci hanno aiutato a immaginare una scuola più aperta, moderna e inclusiva. Per dare forma a queste idee ci siamo affidati ai migliori progettisti di architettura scolastica a livello nazionale, realizzando un edificio sostenibile, una scuola a consumo energetico zero, capace di adattarsi alle nuove esigenze educative. Abbiamo scelto di costruirlo a San Fermo perché qui la scuola può diventare davvero un motore di crescita sociale e comunitaria. Non è soltanto un’opera architettonica: è un investimento sul futuro del quartiere e della città».

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Spazi flessibili

«La flessibilità e modulazione degli spazi permettono di adattare alle nuove esigenze educative il polo scolastico – ha aggiunto l’assessora Rossella Dimaggio – rendendo possibile sperimentare ogni tipo di didattica. Un fiore all’occhiello di questo progetto è inoltre la palestra polivalente e il nuovo auditorium, un luogo dedicato a bambini e ragazzi e che potrà ospitare spettacoli, concerti di tutto il quartiere, affinchè diventi un luogo di crescita e partecipazione di tutta la collettività. Il fatto che ci sia anche l’intervento degli studenti del Liceo scientifico a indirizzo sportivo in qualità di peer educator, rende ancora più nuovo ed efficace il progetto educativo, per sperimentare percorsi di altissimo livello».

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