VARESE – Partenza in salita. Ieri sera (lunedì 15 aprile) si è riunito per la prima volta il direttivo cittadino di Forza Italia sotto la guida del neo segretario cittadino Salvatore Leggio. E non si può certo dire che sia andato tutto liscio.
Tra abbandoni anticipati della riunione, interventi critici e frecciatine sulla composizione del “comitato ristretto” (un nucleo di 7 o 8 con diversi incarichi organizzativi) nominato da Leggio, l’atmosfera al secondo piano del bar Socrate (tradizionale punto di ritrovo forzista) – raccontano – era piuttosto frizzante. Nonostante un segretario granitico sulle posizione prese, sulle critiche incassate e, cosa che più ha fatto incazzare, sulle risposte date.
Varese una polveriera
La pax congressuale è già finita. E il partito fondato da Berlusconi, nella città capoluogo (come del resto a Gallarate) rischia di diventare una polveriera. O quanto meno la tranquillità che sembrava sancita con l’acclamazione di Leggio è già andata a farsi benedire. Ma andiamo con ordine.
Il vice di Salvatore Leggio sarà Enrico Angelini, forzista di ritorno, vicino a Comunione e liberazione e in quota alla corrente azzurra che fa capo al consigliere regionale Giuseppe Licata e al consigliere provinciale Matteo Marchesi. Insomma il neo segretario (con il benestare del provinciale?, chiediamo) ha scelto di dare un segnale politico interno con la nomina a vice di Angelini. Ovvero: Leggio ha premiato l’anima che lo avrebbe sostenuto al congresso in caso di corsa a due e non quella che, con Giuseppe Basile, ha fatto un passo indietro per garantire l’unità (parola che a questo punto non ha più valore) del partito.
E ora?
E ora che succede? Nulla. Se non che un pezzo di partito schiuma rabbia e che il segretario cittadino dovrà lavorare per smussare ruggini e spigoli. Resta da capire se lo farà usando il dialogo o il bastone. La sensazione è che da qui alle prossime settimane, quel confronto che avrebbe potuto verificarsi durante il congresso si consumerà dentro al partito. E se il clima non si raffredda ci sarà chi si farà – politicamente – male. Insomma, il segretario provinciale Simone Longhini, come se ne avesse bisogno, si ritrova tra le mani un’altra (e iniziano a essere tante) patata bollente.
M24 TV Forza Italia vuole il sindaco a Varese. Leggio: «Cattaneo? Parliamone»
