Nasce La Provincia al centro. A Villa Recalcati Forza Italia sta con Eupolis e IV

Mattia Premazzi (in primo piano), Matteo Marchesi , Alberto Barcaro e Simone Longhini

VARESE – Il Grande centro. Quanto grande lo si vedrà da qui alle elezioni (di secondo livello) del consiglio provinciale in programma per fine settembre. Quel che c’è di certo, al momento (oggi, martedì 16 luglio), è che attorno al tavolo di lavoro di una lista moderata e centrista ci sono tutti (o quasi) i referenti di partiti o aree civiche che si riconoscono nei medesimi valori politici al di là dei tradizionali schieramenti di centrodestra e centrosinistra.

Fuori i nomi

C’è un selfie. Che ritrae attorno al tavolo Matteo Marchesi, sindaco di Sangiano di area Italia Viva e molto vicino a Nicola Tardugno; l’ex leghista Alberto Barcaro; Mattia Premazzi, uno dei fondatori di Eupolis e sindaco di Venegono Inferiore e Simone Longhini, segretario provinciale di Forza Italia.

Tutti sorridenti. Non una foto rubata, bensì uno scatto realizzato per certificare chi c’è e chi no in quello che potrebbe essere un laboratorio per dare vita a questo grande centro. Che in questo caso si chiama “La Provincia al centro”. E che (ripetiamo, al momento) conta: certamente Eupolis, il gruppo civico che ha ormai perso il Fratello Colombo (sindaco di Daverio), Alberto Barcaro e quindi Manuela Quintiglio che insieme fanno il gruppo Noi per la Provincia, ma anche Italia Viva o comunque tutta l’ala riformista e che pare comprenda anche Azione e, udite udite, Forza Italia. Gli azzurri berlusconiani per Villa Recalcati scelgono di giocare dove li porta il cuore e i valori. E lo fanno in maniera netta.

Si nota di più chi non c’è

Il dubbio di Nanni Moretti (“mi si nota di più se ci sono o non ci sono”) per una volta lo risolviamo noi: si nota di più l’assenza. Anzi, balza agli occhi. Nel quadretto centrista e civico manca una figura importante di quel mondo: il presidente Marco Magrini. Un’assenza che brilla per via del fatto che, almeno tre dei quattro ritratti nel selfie, sono parte dell’attuale maggioranza a Villa Recalcati. Aspetto che acuisce i dubbi sull’assenza del sindaco di Masciago Primo.

Perché? Una riposta potrebbe essere che a fine settembre si vota per il consiglio e non per il presidente e quindi Magrini ha deciso di restare a vedere. Oppure di viaggiare a fari spenti. Ma c’è anche chi racconta altre versioni che fanno rima con le tensioni accumulate dentro l’emisfero civico e che vanno dalla partita di Alfa (la questione De Medio in primis) al riassetto in corso con le presidenza di Comunità Montana. Vero o meno che siano questi rumors dicono che, tornando all’inizio, in questo momento ci sono… quasi tutti.

La nota

Alla Provincia serve un progetto politico di centro che guarda alla competenza amministrativa e alla perseveranza per conseguire risultati concreti. Il centro, e il civismo popolare, rappresentano gli ideali di moltissimi amministratori del varesotto, che vedono nella moderazione e nell’attenzione ai bisogni dei cittadini le priorità. Da questi assidui confronti, sta nascendo un gruppo di lavoro politico e amministrativo che guarda al centro.

“La Provincia al Centro” è il nome di un soggetto politico in costruzione. Un gruppo che vede protagoniste le esperienze amministrative, e di buon governo, con una connotazione politica civica, moderata e popolare. Il lavoro politico amministrativo continua anche nei mesi estivi. Non è un caso, che nonostante le alte temperature, i Sindaci e gli amministratori mantengano attenzione per le vicende dei propri comuni, quelle dei propri territori contigui, ma soprattutto le sovracomunali province, enti ormai di secondo livello.

Vari soggetti stanno creando questo rassemblement: da Eupolis, gruppo consolidato in consiglio provinciale, e capitanato dal consigliere civico Mattia Premazzi, passando ai riformisti con il Sindaco Matteo Marchesi, sino ai moderati azzurri di Simone Longhini, oltre che a varie forze indipendenti.

Dei nomi dei candidati si parlerà più avanti, di certo i protagonisti del progetto sono soggetti istituzionali, che avranno a cuore l’apertura e l’allargamento di un fronte inclusivo e largo. L’obbiettivo è la stesura di un programma concreto e pragmatico, da presentare agli amministratori (da nord a sud della Provincia), che riporti l’attenzione sui temi amministrativi della Provincia che hanno ricaduta sui comuni stessi: dalle manutenzioni ordinarie alle asfaltature, dalle opere infrastrutturali agli investimenti, dalla gestione del patrimonio immobiliare all’attivazione dei percorsi culturali e turistici di valorizzazione del territorio. In questo quadro politico, il progetto forma una voce indipendente, e referenziale, con cui lo stesso Presidente dovrà interfacciarsi alla pari.

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