VARESE – Il valore dell’educazione civica che deve tornare a essere perno nella didattica della scuola e che deve insegnare i «grandi valori della costituzione». L’insegnamento del rispetto dell’altro come principio formativo dei ragazzi che, nel percorso scolastico, si preparano a entrare nel mondo del lavoro. Questo in sintesi il messaggio che il ministro Giuseppe Valditara ha portato nel suo intervento a Villa Recalcati. La giornata del ministro a Varese è iniziata a Villa Recalcati e proseguirà al Liceo Manzoni cittadino, poi al Collegio Rotondi di Gorla e si concluderà all’Istituto Falcone di Gallarate.
Varese, l’importanza dell’educazione civica
La visita del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara in provincia di Varese, oggi lunedì 30 settembre, è iniziata proprio a Villa Recalcati. Ad accogliere Valditara c’erano il prefetto Salvatore Pasquariello e il presidente della Provincia Marco Magrini. Dopo i saluti in una sala consiglio che ha contato tantissime presenze istituzionali il prefetto ha illustrato in sintesi il lavoro che da un paio d’anni si sta portando avanti sul disagio giovanile. E Valditara, dopo aver ascoltato, ha incentrato il suo intervento toccando il senso della riforma scolastica, ma soprattutto parlando del grande valore dell’educazione civica.

Il parterre de roi
C’erano i sindaci guidati da Davide Galimberti (Varese), Emanuele Antonelli (Busto) e Andrea Cassani (Gallarate); il mondo economico con Roberto Grassi (Confindustria Varese) e Mauro Vitiello (Camera di Commercio), oltre a Confapi rappresentato da Davide Selle; il mondo della scuola rappresentato dal dirigente provinciale Giuseppe Carcano. I vertici provinciali delle forze dell’ordine. Tutte le rappresentanze sindacali. I consiglieri regionali Emanuele Monti (Lega) e Samuele Astuti (PD), Romana Dell’Erba (FdI) e il sottosegretario regionale Raffaele Cattaneo.

I grandi principi della Costituzione
«L’impegno del prefetto e delle Comunità educante della provincia di Varese ha un grande valore civico oltre che sociale – ha dichiarato il ministro Giuseppe Valditara – L’educazione civica deve tornare ad avere una centralità anche nelle nostre scuole. E deve essere sviluppata in modo trasversale e attorno ai grandi principi della nostra istituzione. E il primo pilastro è il valore della persona umana».
La Comunità educante
«Oggi siamo riuniti come Conferenza provinciale permanente, che si riunisce per affrontare temi anche di interesse sociale e culturale. E da due anni stiamo lavorando sul disagio giovanile nella nostra provincia con un’ampia rete di istituzioni che vanno a formare la Comunità educante».
Il prefetto ha illustrato il protocollo sottoscritto proprio sulla questione giovanile. Documento che ha permesso di mettere in campo una serie di progetti biennali e di ottenere anche il sostegno economico di Regione Lombardia. Progetti che oltre alla rete del terzo settore coinvolto vede all’opera anche la rete sindacali e le forze dell’ordine per quanto concerne l’educazione e la sicurezza stradale.
La visita al Manzoni e i 90 anni del Liceo
La contestazione al ministro ha anticipato l’arrivo del ministro al Manzoni. Nella notte, i muri della scuola sono stati imbrattati con manifesti che dicevano “no alla riforma Valditara”.

La contestazione non ha intaccato la visita poiché il personale della scuola è prontamente intervento. Ad accogliere Valditara c’era il dirigente scolastico Francesco Maieron e il coro della scuola che, sotto la direzione del professor Matteo Villa, ha salutato il ministro eseguendo l’Inno di Mameli.
Poi sono stati gli studenti a raccontare le specificità del Manzoni, che ha raccolto l’eredità del Magistrale e che quest’anno festeggia i 90 anni di storia.
Giuseppe Valditara ha parlato ai ragazzi sottolineando la forza dell’ascolto, ma anche la grande comunicazione della musica dopo il brano eseguito al pianoforte, a quattro mani, da due studentesse del Liceo Musicale.
Il tour al Falcone
Dopo il Rotondi di Gorla Minore il ministro ha chiuso la mattina nel Varesotto al Falcone di Gallarate. Dove ad attenderlo c’erano la consigliera regionale gallaratese di Fratelli d’Italia Francesca Caruso, il sindaco Andrea Cassani, alcuni esponenti della giunta gallaratese e il preside Vito Ilacqua, il quale dopo aver illustrato le specificità didattiche della scuola mostrando dal vivo la struttura al ministro, ha ospitato Valditara al ristorante interno Sapori e saperi per il pranzo.

