VERBANIA – Ha chiesto il patteggiamento uno dei tre imputati per la morte di Margherita Lega, la turista trentina deceduta il 4 luglio 2024 precipitando nel vuoto mentre caricava i bagagli su una teleferica in Valle Anzasca, nel territorio di Calasca Castiglione, nel Verbano Cusio Ossola.
E’ il presidente dell’associazione che gestisce l’alpeggio dove era diretta
Marco Bertaglia, presidente dell’associazione Comunità Rigenerative, che gestisce l’ecovillaggio all’alpe Drocala, dove la donna avrebbe dovuto trascorrere alcuni giorni di vacanza insieme al marito e ai due figli, allora di nove e cinque anni, ha proposto istanza per l’applicazione concordata della pena a un anno e quattro mesi, con sospensione condizionale.
L’uomo è accusato di omicidio colposo insieme a Damiano Brega, titolare dell’autorizzazione a costruire l’impianto a fune, destinato al trasporto di legna ma usato anche dagli ospiti per il trasporto dei bagagli, e a Franco Baldacci la persona che materialmente ha azionato l’impianto al momento dell’incidente. A Brega e Baldacci il pubblico ministero Nicola Mezzina contesta l’aggravante della violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro
Una vicenda sconcertante nell’estate del 2024
Al tribunale di Verbania è ripresa questa mattina l’udienza preliminare per una vicenda che aveva suscitato molta impressione: Margherita Lega aveva perso la vita sotto gli occhi del marito e dei due figli cadendo in un dirupo dopo essere rimasta impigliata nella teleferica sulla quale stava caricando i propri bagagli.
La ‘barella’ della teleferica aveva iniziato a muoversi verso monte, poiché azionata nella parte superiore da Baldacci, ignaro della presenza di altri a valle. Per effetto del movimento, la donna è rimasta aggrappata alla barella, sospesa nel vuoto; dopo pochi metri, esausta, ha lasciato la presa cadendo nel dirupo sottostante.
Anche Damiano Brega ha chiesto il rito abbreviato subordinato all’esame di un consulente di parte, mentre per Baldacci sono in corso interlocuzioni con la Procura per un possibile patteggiamento.
L’udienza è stata aggiornata al 24 marzo, quando sono previsti l’esame del consulente di parte e del perito nominato dal pubblico ministero, il professor Pennacchi. La discussione è invece attesa per il mese di aprile.
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