VERBANIA – Si è chiuso il cerchio sulla violenta rapina consumata lo scorso 20 gennaio nei pressi della chiesa di Madonna di Campagna a Verbania. I Carabinieri della Compagnia di Verbania hanno arrestato altri quattro giovani, portando a sei il numero totale dei membri della banda finiti in manette.
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Verbania, colpisce due 19enni residenti a Parabiago (MI) e Cislago (VA), un 21enne della bassa Ossola e un 23enne del Cusio. Le accuse per tutti sono pesantissime: rapina pluriaggravata in concorso e lesioni personali dolose.
L’agguato: la trappola della sigaretta
La sera del 20 gennaio, la vittima – un 24enne di Verbania – era stata avvicinata da un ragazzo con una scusa banale: “Hai una sigaretta?”. Non appena il giovane si è fermato, è stato investito da un getto di spray urticante al peperoncino.
In pochi istanti sono sbucati dall’ombra altri tre complici con il volto coperto dai passamontagna, che hanno infierito sulla vittima con calci e pugni al volto. Dopo avergli strappato il marsupio (contenente contanti e documenti), il gruppo era fuggito a bordo di una piccola utilitaria guidata da un quinto uomo.
La fuga interrotta a Ornavasso
La risposta dei militari è stata immediata. Grazie alle prime testimonianze raccolte sul posto da chi aveva soccorso il ferito, i Carabinieri avevano intercettato l’auto della fuga dopo circa un’ora a Ornavasso, arrestando i primi due membri del commando e recuperando la refurtiva.
La regia dai domiciliari
Le indagini della Sezione Operativa, coordinate dalla Procura, hanno però svelato un dettaglio inquietante: la rapina non è stata un colpo improvvisato. Secondo gli inquirenti, la “regia” dell’assalto sarebbe partita dall’abitazione di uno degli indagati che, al momento del fatto, si trovava già agli arresti domiciliari.
Il trasferimento in carcere
Grazie ad accertamenti tecnici e testimonianze incrociate, i militari hanno ricostruito il ruolo di ogni componente del gruppo. Dopo le formalità di rito, i quattro nuovi arrestati sono stati trasferiti nelle carceri di Verbania, Alessandria, Bollate e Busto Arsizio.
