VERBANIA – Sono sempre più sofisticate, tecnologiche e per questo molto insidiose le modalità utilizzate dai truffatori che colpiscono nel Verbano Cusio Ossola: negli ultimi giorni due donne sono rimaste vittime di altrettanti raggiri, uno attraverso un falso sms bancario e l’altro tramite una compravendita online. Solo l’intervento dei carabinieri ha permesso di individuare i responsabili e, in uno dei due casi, bloccare parte del denaro sottratto.
L’SMS “truffaldino” che simula messaggio della banca
Il primo episodio è partito da un messaggio sms apparentemente inviato dall’istituto di credito di cui la vittima è cliente. Nel testo si segnalava un presunto pagamento non autorizzato e si invitava a contattare il servizio clienti della banca. Preoccupata, la donna ha chiamato il numero indicato, credendo di parlare con un operatore bancario. Il finto addetto, dopo averla indotta a recarsi presso uno sportello per verifiche, le ha comunicato l’esistenza di operazioni fraudolente da stornare con urgenza.
Convinta della necessità di intervenire immediatamente, la vittima ha effettuato due bonifici bancari istantanei per un totale di 9.742 euro. Solo in un secondo momento la donna si è resa conto di essere stata truffata e ha sporto denuncia alla stazione dei carabinieri di Premeno, fornendo elementi utili come i dettagli della chiamata e gli Iban destinatari dei versamenti.
Grazie all’intervento dei Carabinieri un ulteriore bonifico di 4.872 euro è stato bloccato dall’istituto di credito.
Le indagini hanno permesso ai militari di richiedere il blocco dei conti correnti coinvolti e di identificare quattro presunti autori della truffa – tre uomini e una donna – tutti domiciliati nel Napoletano, che sono stati denunciati.
La truffa sulla compravendita on line
Un secondo caso ha riguardato una donna, classe 1970, residente a Verbania, vittima di una truffa online. Dopo aver pubblicato su un sito internet un annuncio per la ricerca di un pezzo di ricambio per il proprio camper, è stata contattata da una persona che si è presentata come venditore e che, per rassicurarla, le ha inviato anche alcune fotografie dell’oggetto richiesto. Per ottenere il ricambio, alla donna è stato inizialmente chiesto un versamento di 40 euro e successivamente altri 265 euro, come presunta integrazione delle spese di spedizione, da effettuare tramite bonifici bancari istantanei.
La merce però non è mai arrivata e il “venditore” si è reso irreperibile. La vittima ha denunciato l’accaduto ai carabinieri di Verbania. Gli accertamenti successivi hanno consentito di risalire all’autore del raggiro, un trentenne residente nel Cosentino, anche lui denunciato.
