VERGIATE – Nel 2023 l’ex asilo infantile di via Cavallotti è stato messo in vendita. Ma ad oggi non ci sono stati sviluppi sullo storico edificio, di proprietà della parrocchia, che da oltre dieci anni è inutilizzato. Per questo motivo la minoranza di Vergiate 2030 ha presentato un ordine del giorno – da discutere al prossimo consiglio comunale – per avanzare una serie di proposte per rilanciare la struttura: «Per la sua posizione strategica in centro e con ampi spazi sia esterni che interni, sarebbe uno stabile particolarmente interessante per un uso pubblico e comunitario». Nello specifico, il gruppo rappresentato da Romano Balzarini, propone «l’opportunità di un interessamento diretto del Comune nell’acquisizione e nel successivo recupero per finalità pubblica e sociale».
Sociale, musica, aule: le proposte
Si parte dalle associazioni di volontariato – sia nel campo sociale che del no profit, ma anche sportive – che hanno «sedi sparse sul territorio e a volte poco note». Quindi, «avere uno spazio comunale, centrale in paese e destinabile anche alle realtà locali sarebbe un punto di riferimento importante per tutti i cittadini oltre che utile per agevolare le attività». Lo stesso ragionamento vale per il settore musicale, con molte realtà già attive a Vergiate (Balzarini ricorda, fra le altre, il coro Harmonia, l’Accademia Musicale, la Banda Vidoletti dei Bersaglieri) o che «potrebbero nascere, magari aiutando l’iniziativa delle giovani generazioni e creando una sede per poter provare a fare musica».
Centrale anche «il tema dell’isolamento giovanile», soprattutto dopo la pandemia. «Si intreccia con l’utilizzo assiduo dei mezzi informatici che spesso isolano le nuove generazioni». Quindi avere uno spazio comune «dove dare forma a una sala studio – moderna, attrezzata e pensata per lo smart working – o a uno spazio per il coworking». Insomma, «un’area pubblica in pieno centro abitato e con tutti i servizi vicini». E che permetta ai cittadini di «incontrarsi, sviluppare passioni, fare incontri di carattere culturale, organizzare eventi o iniziative di formazione».
L’idea Casa dei valori
Fra le varie proposte spunta anche l’idea della Casa dei valori (presentata, a parte, con un secondo ordine del giorno), «un luogo della memoria storica del territorio condivisa e promossa». Infatti, spiega Balzarini, l’ex asilo parrocchiale «già di per sé rappresenta un giacimento di ricordi d’infanzia per molti vergiatesi fino dalla fine dell’Ottocento». Nello specifico, una Casa dei valori rappresenta »un contenitore rivolto a salvaguardarne la memoria». E «offre disponibilità di uno spazio a chi è in possesso di oggetti significativi per il territorio e li vorrebbe donare alla collettività. Anche restando proprietario degli oggetti, condividendoli senza perderli». Un luogo, quindi, «dove vengano conservati e soprattutto mostrati a tutti, rispettando così chi li ha conservati con cura per anni, a memoria presente e futura».
Vergiate, in vendita l’ex asilo delle suore. Da oltre dieci anni è inutilizzato
