Ultraleggero precipita nelle risaie e prende fuoco a Vespolate: grave pilota 70enne

Vespolate ultraleggero caduto ustioni
IL pilota ustionato è stato portato dall'elicottero del 118 al CTO di Torino
VESPOLATE – Drammatico incidente aereo nel primo pomeriggio di oggi, sabato 3 ottobre, nella Bassa Novarese. Un ultraleggero – un autogiro Magni M16 Tandem – è precipitato a fondo pista subito dopo il decollo dal campo volo “Gianni Cerutti Fly” di Vespolate. Nel violentissimo impatto con il suolo il velivolo ha preso fuoco: il pilota, un pensionato di 70 anni residente a Novara, è rimasto gravemente ferito ed è ora ricoverato in prognosi riservata al CTO di Torino.

L’incidente al decollo

Erano circa le 17:30 quando è scattato l’allarme. L’ultraleggero era appena staccato dall’asfalto della pista in erba della struttura di via Cascina Colombera quando, per cause ancora tutte da accertare, ha perso quota ed è finito rovinosamente a terra tra le risaie che circondano l’area del campo volo.
Dopo lo schianto il mezzo è stato avvolto dalle fiamme. L’uomo, unico occupante a bordo, è riuscito a sopravvivere all’impatto ma ha riportato ustioni di secondo e terzo grado su gran parte del corpo.

I soccorsi e il volo d’urgenza

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118 con un’ambulanza, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri. Constatate le condizioni critiche del settantenne, i soccorritori hanno richiesto l’intervento immediato dell’elisoccorso. Il pilota, stabilizzato sul posto, è stato trasportato in codice rosso al Centro Traumatologico Ortopedico (CTO) di Torino, struttura specializzata nella cura dei grandi ustionati, dove i medici si riservano la prognosi.

Le indagini

I Carabinieri della compagnia locale hanno avviato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e stabilire le cause dell’incidente. Al momento nessuna ipotesi è esclusa: si lavora per capire se a provocare la caduta sia stato un guasto meccanico al motore dell’autogiro o un’improvvisa avaria durante le fasi critiche del decollo.

Una struttura storica

Il dramma si è consumato in una delle realtà storiche del volo amatoriale del territorio. Il campo volo “Gianni Cerutti Fly”, dotato di una pista in erba di circa 400 metri, è attivo fin dai primi anni Duemila ed è da sempre un punto di riferimento nel Novarese non solo per gli appassionati di ultraleggeri, ma anche per esercitazioni congiunte con la Protezione Civile e le forze del soccorso. Questa volta, purtroppo, tra le risaie di Vespolate si è consumata una tragedia sfiorata su cui ora la magistratura e le autorità di volo dovranno fare piena luce.
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