VARESE – «Varese sta vivendo una situazione di emergenze sotto il profilo della sicurezza pertanto servono soluzioni straordinarie per affrontare il problema e risolverlo. Come? Più agenti di polizia, più sensibilità del sindaco davanti alla criticità. E se ciò non bastasse, ci vorrebbe l’esercito nei punti più critici del centro città». Il caso del videoclip del rapper girato un via Como continua a tenere banco. Dopo il fuoco della Lega, ora si alza la voce di Forza Italia con il segretario cittadino Salvatore Leggio.
Più agenti di polizia locale
Il suo è un intervento in crescendo in quattro punti. «Credo che la città stia vivendo una situazione di emergenza straordinaria sotto il profilo della sicurezza. Pertanto – spiega Leggio – si rendono necessari interventi straordinari ed eccezionali a partire dall’assunzione di nuovi agenti di polizia locale. Aumentare l’organico è doveroso: nel 2016 le forze in servizio erano di 105 unità e oggi sono poco meno di 90. Senza dimenticare che ci sono i decreti dello Stato che prevedono sistemi di sicurezza integrata, cioè un coordinamento stabile, continuativo tra le varie forze dell’ordine».
Che fa il sindaco?
Leggio poi si chiede se il sindaco Davide Galimberti, «che partecipa al Tavolo tecnico sulla Sicurezza ogni mese in Prefettura, insieme a Questura, Prefetto e Capi delle forze dell’ordine, ha fatto sentire la sua voce e messo al centro del confronto l’esigenza delle città? Oggi Varese ha bisogno di un maggior numero di carabinieri e di agenti di polizia, soprattutto in alcune zone e in orari serali e notturni». E se questo non bastasse, «si dovrebbe valutare la presenza di militari dell’esercito nelle zone particolarmente soggette a eventi criminosi come risse spaccio e assembramenti pericolosi per i cittadini così come avviene nelle maggiori città penso. I luoghi li conosciamo: via Como, alle stazioni, in piazza della Repubblica. Tale presenza costituirebbe sicuramente un deterrente per chiunque voglia delinquere».
Serve anche ascolto
Leggio poi conclude: «Infine sembra che l’amministrazione non presti ascolto a chi vive la città. Mi riferisco a gli operatori economici artigiani commercianti, che così come non sono stati ascoltati quando è stata assunta iniziativa della ciclabile in viale Belforte, non sono ascoltati in merito ai problemi attinenti alla sicurezza. Chi meglio di loro, che vivono in centro città, possono segnalare suggerire presentare proposte e essere interlocutori primari di un’amministrazione Attenta ai bisogni di sicurezza e vivibilità?».
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