BUSTO ARSIZIO – «Quando toglieremo i cassonetti per i rifiuti tessili, Agesp introdurrà la raccolta porta a porta con un sacco apposito. Si farà una volta ogni due-tre mesi». Ad annunciarlo è il sindaco Emanuele Antonelli, in risposta a quelli che definisce «leoni da tastiera» che hanno subito contestato la scelta dell’amministrazione comunale – rivelata dallo stesso primo cittadino in diretta Tv a Mattino Cinque – di eliminare i circa 70 contenitori per la raccolta dei rifiuti tessili – vestiti, borse e scarpe usati – ormai spesso trasformati in vere e proprie discariche a cielo aperto dall’«inciviltà di pochi».
La decisione
Una decisione, quella di togliere i cassonetti, che segue le polemiche sugli abbandoni e sulle maxi-multe con le fototrappole che hanno portato il “caso Busto” alla ribalta nazionale. Il sindaco Antonelli ribadisce che «nel giro di un mese-un mese e mezzo, il tempo di ottenere l’autorizzazione regionale per il cassone per la raccolta dei vestiti e dei rifiuti tessili al centro multiraccolta di Agesp, i cassonetti verranno portati via». A quel punto ai cittadini non resterebbe che recarsi alla “discarica” comunale in zona industriale a Sacconago per buttare gli indumenti e i tessuti non più utilizzabili. «Capisco che per qualcuno potrebbe diventare un disagio, così ho già dato mandato ad Agesp Ambiente di studiare una raccolta a domicilio del sacco per i vestiti, che verrebbe ritirato una volta ogni due o tre mesi nell’ambito dei giri della raccolta differenziata porta a porta già esistente».
Messaggio «ai leoni da tastiera»
Il ritiro porta a porta dei vestiti usati viene già effettuato in altre realtà del territorio, come ad esempio Coinger, che ha introdotto un apposito sacco verde da esporre una volta al mese. Quella di Antonelli è anche, volutamente, una mossa per zittire «i leoni da tastiera che già si lamentavano per la decisione di eliminare i cassonetti», rivendica il sindaco. «Stanno già diffondendo il messaggio che aumenterebbero gli abbandoni nei boschi, quasi a giustificare l’inciviltà di pochi che non rispettano le regole». Antonelli rimarca anche che «a quel punto però, una volta introdotto un servizio aggiuntivo, i mille euro di multa diventerebbero pochi, perché non ci sarebbero più scusanti per chi abbandona i rifiuti».
Maxi-multe per i rifiuti abbandonati a Busto, il sindaco: «Via i cassonetti»
