VIGGIÙ – Da scalpellini ad emigrati oltreoceano. È la storia dei picasass di Viggiù che rivive in C’era una volta… “la Merica”, spettacolo che andrà in scena sabato 2 novembre alle 19 proprio nel paese della Valceresio, presso il cimitero vecchio. Un reading con musica di e con Marina De Juli, con Silvia Merlo a chitarra e canto (nella foto sopra).
Da Viggiù all’America
Nello spettacolo risuonano le voci di uomini e donne che catapultano il pubblico in un mondo passato, quello della fine dell’800: un paese pieno di cortili, di botteghe, scalpellini, artisti e cave. Ma con la crisi della pietra grigia per gli uomini diventa una dolorosa necessità quella di emigrare, mentre le donne, ferme come le montagne, attendono. “La Merica”, lontana, oltre un oceano immenso, diventa il sogno di un riscatto. Viaggi interminabili, rischiosi, su carrette del mare che spesso non arrivano mai. Da Viggiù al Vermont per scavare granito per “truà l’America”… e il suo male.
Le storie
A questi uomini e donne si ispira il racconto di Marina De Juli, frutto di una ricerca e delle testimonianze dell’ultimo picasass del paese, Giovanni Molina, recentemente scomparso. Narra di gente che con pochi stracci nella valigia e gli attrezzi per lavorare la pietra in una cassa, aveva il coraggio di andare dall’altra parte del mondo e sperare in una vita migliore. Sonorità di lingue che si incontrano, di canti popolari e dialetti che si fondono con le note di spirituals. Destini comuni di gente con origini diverse. L’evento è organizzato dal Comune di Viggiù e l’ingresso è libero e gratuito. In caso di maltempo verrà realizzato al Museo Butti.
Cave, pietre e picasass: la tradizione della Valceresio in un documentario
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