Villa Colombo in vendita a Oggiona, dubbi dal centrodestra: «No alle ambiguità»

Oggiona Villa Colombo vendita

OGGIONA CON SANTO STEFANO – Parlano di «un fatto gravissimo». Sulla vendita di Villa Colombo, a Oggiona con Santo Stefano, «l’impressione è che i futuri proprietari dell’immobile siano stati decisi prima ancora dell’avvio di qualsiasi procedura pubblica». Il centrodestra di Progetto Comune – per voce di Daniele Milani, Pasquale Ubaldo Carrozzo, Enzo Lazzetera e Mauro Mantiero – torna a gamba tesa sulla vicenda che, da ormai un anno, monopolizza il dibattito politico in paese.

«Nessuna trasparenza»

A creare «forte preoccupazione» tra le fila del gruppo di opposizione sono le dichiarazioni del sindaco Franco Ghiringhelli e, di conseguenza, «le modalità con cui l’amministrazione sta gestendo il futuro di un bene pubblico di grande valore per la comunità». Secondo la minoranza, infatti, parlare di possibili acquirenti quando il bando non è ancora stato pubblicato, significherebbe «svuotare di significato la procedura ad evidenza pubblica, trasformandola in una semplice formalità destinata a ratificare decisioni già assunte». Se così fosse, dunque, «ci si troverebbe di fronte a una evidente violazione dei principi di trasparenza, imparzialità e parità di accesso che devono governare ogni procedimento di alienazione di beni pubblici, un patrimonio che non appartiene alla maggioranza politica de momento, ma all’intera comunità».

Una questione di fiducia

Non solo. Secondo Progetto Comune, «la vicenda assume contorni ancora più delicati per la natura dell’immobile, che ospita servizi rivolti a persone fragili». Ad essere messa in discussione, insomma, non è soltanto la scelta amministrativa, ma «il rispetto delle regole democratiche e la credibilità delle istituzioni». Tanto più che «quando si crea il sospetto che le decisioni siano già prese prima delle procedure ufficiali, viene meno il rapporto di fiducia tra amministrazione e cittadini».

Le richieste della minoranza

Quali sono, perciò, le richieste della minoranza? «Chiarimenti immediati e un intervento degli organi di garanzia, affinché venga verificato il pieno rispetto della legalità e della correttezza amministrativa», in primis. Con un richiamo alla responsabilità del consiglio comunale: «Ogni consigliere è chiamato a esercitare il proprio ruolo nell’interesse della comunità. Non saremo complici – tuonano – di operazioni che non garantiscano piena trasparenza nella gestione del patrimonio pubblico».

«Nessuna scorciatoia»

«Su Villa Colombo non accetteremo scorciatoie, ambiguità o decisioni già scritte; la trasparenza non è negoziabile», chiosano dalla minoranza. «Consigliamo al sindaco di ritirare la vendita, candidarsi alle prossime elezioni comunali e dare la possibilità ai cittadini di decidere cosa sia meglio per il proprio paese».

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