Virtus Verona-Pro Patria: 0-1. Alcibiade timbra il primo colpaccio esterno del 2025

VERONA – Finalmente! A 175 giorni di distanza dall’ultimo blitz (era il 6 ottobre), la Pro Patria del tandem Caniato-Sala riesce a centrare il primo colpaccio esterno del 2025, andando ad espugnare 0-1 il campo della Virtus Verona del presidente allenatore Gigi Fresco, dal 1982 ininterrottamente alla guida del club scaligero del quartiere Borgo Venezia.

Tre punti davvero d’oro per i tigrotti che, complice i contemporanei passi falsi di Pergolettese, Pro Vercelli e Triestina, accorciano sulla zona playout, inaugurando nel migliore dei modi il primo atto del trittico settimanale che vedrà i biancoblù impegnati mercoledì (Speroni ore 18.30) nel recupero con l’Atalanta Under 21 e domenica (ore 17.30) nella sfida sempre casalinga con l’Alcione dell’ex Cusatis.

Ma al di là persino della classifica, che finalmente lascia qualche oggettivo e legittimo spiraglio di speranza in più (un plauso ai 100 cuori tigrotti presenti a Verona), a dare manforte alle chances di salvezza è stata la prestazione solida e attenta della squadra bustocca, presentatasi a Verona senza volersi nascondere (con Terrani e Rocco alle spalle di Beretta) e in grado di interpretare la gara con personalità e intensità, sin dall’approccio.

Il gol partita, su rigore (sbracciata di Daffara su Somma) trasformato al 28′ dal sempre più glaciale e sempre più bomber Alcibiade (quinto gol stagionale, quarto dal dischetto), è stato il meritato punto esclamativo su un primo tempo ben giocato dalle tigri di Busto, vicine al raddoppio col solito monumentale Beretta (incredibile la smanacciata di Sibi in angolo al 34′), ma brave soprattutto nella ripresa a gestire con ordine il vantaggio (miracolo di Rovida su Fabbro) fino al triplice fischio finale. Che vale appunto la quinta vittoria stagionale, la seconda esterna, la seconda (sempre per 1-0) dall’arrivo di Caniato, al quarto clean scheet nelle ultime cinque gare.

Le pagelle: Beretta mvp, Rovida eroico

Rovida 8; Bashi 6, Alcibiade 7, Coccolo 6; Somma 6, A. Mehic 6, Ferri 6.5, Barlocco 6; Terrani 6 (34′ st Nicco), Rocco 6.5 (27′ st Pitou); Beretta 7. All. Caniato/Sala: 7

Andrea vive, Busto bisticcia, il Museum aspetta

Si può riuscire a “bisticciare” sulle intitolazioni del settore distinti ad Andrea Cecotti e della tribuna laterale a Giancarlo Amedeo? A Busto purtroppo sì. Sebbene il Consiglio Comunale abbia approvato entrambe le intitolazioni, le polemiche non sono ugualmente mancate per la “procedura irrituale”, ovvero senza una discussione in consiglio. Una figuraccia “formale” bipartisan, di cui avremmo fatto volentieri a meno, visto che la tragica scomparsa di Andrea risale al novembre del 1987, ovvero 38 anni fa (nota per i naviganti: qualcuno ha avvisato i familiari?). Ma visto che a Busto non ci facciamo mancare niente, proprio niente, sebbene le richieste di intitolazione siano state avanzata dal Pro Patria Museum (a proposito i locali non sono ancora stati ripristinati dallo scorso 31 luglio, ovvero 242 giorni fa) ad “alimentare” il dibattito ci ha pensato un’altra bandiera biancoblù, Alberto Armiraglio. Le cui dichiarazioni sullo “stadio arlecchino” e sul “museo come luogo di intitolazioni” sono apparse ovviamente legittime e in parte condivisibili (specie su Gipo Calloni), se non fosse che proprio Armiraglio è presidente onorario dello stesso Museum. Un dato che la dice lunga su come la Pro Patria e il suo stadio abbiano bisogno di un restyling generale a tutti i livelli.

Tigrotto 1919

Anche se il raggiungimento dei playout per giocarsi la salvezza resta sempre il primo pensiero fra i tifosi della Pro Patria, è giusto sottolineare e lodare il costante lavoro di Emanuele Gambertoglio e della sua squadra di lavoro (Banfi Centro Stampa, Filippo Kult ecc), sempre pronti a sfornare nuove iniziative. In settimana, oltre al settimo numero del fumetto Tigrotto 1919, gli alunni delle Scuole Elementari di Busto hanno potuto assistere al docufilm “Lo Sapevi?” dedicato ai 106 anni della Pro Patria.
Un modo per far rivivere il mito dei grandi tigrotti del passato, sperando in risultati migliori nel presente e soprattutto in nuovi tifosi nel futuro.

Il tabellino

Virtus Verona-Pro Patria: 0-1 (0-1)

Marcatore: Alcibiade su rigore al 28’pt

Virtus Verona (4-3-2-1): Sibi; Calabrese, Toffanin, Ronco (33′ st Amadio), Daffara (1′ st Lerco); Mehic, Gatti (1′ st Manfrin), Metlika; Zarpellon (15′ Fabbro), Rispoli (24′ st Contini); De Marchi. A disposizione: Fortin, Alfonso, Catena, Lodovici, Bassi, Filippi, Trovò, Saiani, Cuel, Cielo. Allenatore: Fresco.
Pro Patria 1919 (3-4-2-1): Rovida; Bashi, Alcibiade, Coccolo; Somma, Mehic, Ferri, Barlocco (42′ st Piran); Terrani (34′ st Nicco), Rocco (26′ st Pitou); Beretta (42′ st Toci). A disposizione: Pratelli, Reggiori, Palazzi, Citterio, Renault, Cavalli, Vaglica, Mallamo. Allenatore: Caniato.

ARBITRO: Aleksandar Djurdjevic di Trieste (Peloso, Fumarulo; Maione)

NOTE: terreno in buone condizioni. Ammoniti: Daffara (VVE), Fabbro (VVE), Barlocco (PPA), Alcibiade (PPA), Beretta (PPA), Contini (VVE), Manfrin (VVE), Bashi (PPA) . Calci d’angolo: 3-7. Minuti di recupero: 3′ pt / 6’st.

Next match: mercoledì l’Atalanta

Dopo due trasferte (Trieste e Verona) di fila, mercoledì 3 aprile (calcio d’inizio ore 18.30) la Pro Patria ritorna allo “Speroni” per affrontare l’Atalanta Under 23, per scacciare il ricordo dell’incredibile sconfitta del match d’andata nella nebbia di Caravaggio, quando il gol divorato da Pitou e il rigore calciato alle stelle da Beretta diedero di fatto alla “mini” Dea la spinta per ribaltare il risultato nel finale. Uno dei primi segnali della piega che da lì in avanti avrebbe preso la stagione tigrotta. E a proposito di tristi ricordi come non dimenticare la gara del dicembre 2023, con la Pro Patria costretta a svestire la propria gloriosa maglia biancoblù per venire incontro all’Atalanta, presentatasi a Busto senza la terza maglia. Allora la società bustocca fece un passo indietro, forse per tenere i buoni rapporti (peccato che l’Atalanta, richiedendo il rinvio per gli impegni dei propri nazionali, se ne sia presto dimenticata…), ma qualche anno prima, col Lecco, il magazziniere del club bluceleste fu costretto a ritornare a Lecco per prendere una nuova muta.

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Virtus Verona Pro Patria – MALPENSA 24
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