VISTO&RIVISTO Una normale, opaca, travolgente e drammatica storia d’amore

minchella visto rivisto

di Andrea Minchella

VISTO

THE DRAMA- UN SEGRETO E’ PER SEMPRE, di Kristoffer Borgli (The Drama, Stati Uniti 2026, 106 min.).

Fresco. Moderno. Asfissiante. Dolcemente ossessivo. Teneramente claustrofobico. Il giovane e talentuoso regista norvegese costruisce una piccola storia potente ed evocativa in grado di ribaltare la serenità e la tranquillità di due fidanzati in procinto di sposarsi. Prodotto dal visionario e complesso regista Ari Aster, “The Drama” è un ritratto originale e inedito di una coppia di giovani, apparentemente equilibrata, che si ritroverà in mezzo ad una tempesta alimentata da dubbi, insicurezze e paure.

Krisoffer Borgli, al suo terzo lungometraggio, scrive, produce, dirige e monta questa pellicola essenziale e didascalica che si poggia completamente sulla bravura straordinaria dei due protagonisti. Robert Pattinson e Zendaya si immergono senza indugi in una dinamica lineare e quasi scontata in cui una coppia, appena nata, decide di sposarsi. Il film segue con un ritmo serrato e schizofrenico la vicenda che appare abbastanza convenzionale salvo poi, con il passare del tempo, diventare opaca e ambigua tanto da travolgere letteralmente lo spettatore nelle zone più cupe in cui si annidano, spesso, i segreti più inconfessabili di noi esseri umani.

Ma il regista fa di più. Racconta una storia tingendola di “drama”, appunto, di “thriller” e di “grottesco” per restituirci anche un’implacabile e poco rassicurante fotografia delle giovani generazioni che sembrano sempre più spesso incapaci di intrecciare relazioni profonde con un altro individuo.

La trama di “The Drama” diventa testimonianza suggestiva e verosimile delle dinamiche complicate in cui oggi un giovane si ritrova spesso intrappolato. L’empatia e l’osservazione vengono sostituiti da una superficialità tossica che non fornisce più gli strumenti necessari per conoscere veramente la persona che magari scegliamo come compagno o compagna della vita. L’ opinione delle persone che ci circondano, poi, diventa un elemento sostanziale che rafforza o indebolisce le nostre scelte e i nostri giudizi. Come dei bambini viviamo inermi relazioni più complicate di quanto immaginavamo. E come i bambini, dunque, ci difendiamo con i pianti, il vomito e le bugie.

“The Drama” indaga con intelligenza la fragilità endemica dei rapporti che spesso instauriamo per allontanare l’ancestrale e spaventosa paura della solitudine. Il montaggio, magistralmente incalzante da essere un detonatore di ansia, e la musica litanica composta da poche note che si ripetono in maniera ossessiva trasformano un’esperienza che dovrebbe essere piacevole e travolgente in una sorta di rituale nauseante colmo di dubbi, visioni e incertezze.

Il film è ben fatto perché scritto bene, girato con una grammatica moderna e molto chiara, e interpretato da tutti gli attori in maniera ineccepibile e perfettamente misurata all’atmosfera che si stacca dalla pellicola. Zendaya, certamente, riesce a predominare su tutto il cast grazie alla sua sorprendente e spontanea capacità camaleontica di trasformarsi pienamente nel personaggio che interpreta.

Il giovane regista ha indubbiamente fatto suo il linguaggio del più recente Luca Guadagnino, cercando di scavare con ossessiva curiosità le parti più nascoste dei due protagonisti. Cronenberg, Allen e lo stesso Aster hanno sicuramente influito il “modus operandi” di Borgli che tuttavia si è consolidato restituendo agli spettatori un’opera ambiziosa in grado di soddisfare la curiosità del pubblico accorso per vedere “The Drama” senza essere sicuro di cosa realmente avrebbe scoperto al cinema. Da vedere.

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RIVISTO

SCENE DA UN MATRIMONIO, di Ingmar Bergman (Scener ur ett aktenskap, Svezia 1973, 281/167 min,).

Il gigante Ingmar Bergman alle prese con la difficoltà endemica di vivere una relazione. Prendendo spunto dalla sua esperienza personale con Liv Ulmann, qui protagonista femminile, scrive e dirige una serie in sei episodi per la televisione svedese incentrata sulla metamorfosi di un matrimonio e dei suoi due protagonisti. Un ritratto duro e impietoso sul logorarsi dentro una relazione che sembra impossibile da far funzionare. Visto il successo la serie fu rimontata e accorciata per il grande schermo. Prodotto epico che ha dato spunto all’omonima serie del 2021 con Oscar Issac e Jessica Chastain.

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