L’epilogo esplosivo della splendida Laguna Negra ha appena decretato il vincitore dell’11^ tappa, la prima in linea della seconda settimana, della Vuelta 2023. Al termine di 163 chilometri che hanno tagliato da ovest a est la Castiglia settentrionale, Jesus Herrada alza le braccia al cielo del suo Paese! Per il secondo anno consecutivo, e per il terzo in totale, l’esperto spagnolo della Cofidis porta a casa un successo nel grande giro iberico: in questa occasione lo fa davanti al talento francese Romain Gregoire (Groupama FDJ) e al vincitore del Montjuic Andreas Kron (Lotto Dstiny) con Jonathan Caicedo (EF) che prova ad anticipare ma alla fine rimane giù dal podio, piazzandosi davanti a Geraint Thomas (aiutato da top-Ganna a centrare la fuga e stare davanti fino in fondo).
Oltre a centrare la vittoria odierna, Herrada si veste a pois superando Eduardo Sepulveda per un punto nella classifica scalatori. Resta in maglia rossa Sepp Kuss (Jumbo Visma), in bianco Remco Evenepoel (Soudal QuickStep) e in verde Kaden Groves (Alpecin Deceuninck).
LA CRONACA
A Lerma nemmeno si è ancora partiti e già ne succedono: problemi meccanici per Luis Leon Sanchez e François Bidard, caduta per Juan Ayuso e Felix Engelhardt. Allo start ufficiale i 160 corridori scattano come le bollicine di una bottiglia agitata al momento dello stappo: la velocità media in falsopiano sfiora i 50 km/h finché, dopo una sessantina di chilometri, vanno via in ventisei. Sono Luis Leon Sanchez (Astana), Jesus Herrada (Cofidis), Jorge Arcas (Movistar), Sean Flynn (DSM), Jan Maas (Jayco AlUla), Julius Johansen (Intermarché Circus Wanty), Joel Nicolau (Caja Rural Seguros), Andreas Kron (Lotto Dstiny), Lukasz Owsian (Arkea Samsic), Alan Jousseaume e Paul Ourselin (Total Energies), Jonathan Caicedo e Andrea Piccolo (EF), Geraint Thomas e Filippo Ganna (Ineos Grenadiers), Jacopo Mosca e Otto Vergaerde (Lidl Trek), Eric Fagundez, Jose Manuel Diaz e Pelayo Sanchez (Burgos), Rudy Molard, Lewis Askey e Romain Gregoire (Groupama FDJ), Dorian Godon, Damien Touzé e Nicolas Prodhomme (Ag2r Citroen) che mantengono sei minuti di vantaggio.
Tra i 15 e i 10 km dall’arrivo le prime scaramucce, con avanscoperte solitarie di Johansen e Ourselin che però vengono riassorbite. Come da copione, quella che scatta da Vinuesa è la salita finale che decide i giochi. Nei cinque chilometri meno impegnativi, Ganna (passato in un giorno da crono-trionfatore a gregario extra-lusso) imprime un ritmo che è difficile da reggere dopo le fatiche accumulate finora: una selezione che porta solo otto uomini ai piedi della rampa verticale conclusiva da 1500 metri. Qui Caicedo sfiamma, Thomas ringrazia Filippo e va a chiudere di persona, finché a 200 metri dal traguardo lo spunto giusto è quello di Herrada. Alle sue spalle, Gregoire completa una “doppietta di squadre francesi”: tra lui e Lenny Martinez, la Groupama mette in mostra il futuro del ciclismo d’Oltralpe.
In gruppo, intanto, prova ad avvantaggiarsi Cian Uijtdebroeks (Bora Hansgrohe), alla flamme rouge contrattacca Hugh Carthy (EF) allora calabron-Kelderman si attiva e chiude tutti. Ai -100mt. accenno di sprint da parte di Evenepoel: Kuss è altrettanto pronto a stoppare.
Nulla di fatto oggi, nulla di fatto domani quando a Saragozza ci godremo una frazione per velocisti. Venerdì poi sarà l’ora dei Pirenei.
Articolo a cura di Tuttobiciweb.it
