Vuelta, a Valdelinares vince Leknessund. Pogacar consolida il primato

ARAMON VALDELINARES (SPA) Andreas Leknessund ha vinto in solitario la 7a tappa della Vuelta. Norvegese, ex campione nazionale, 27 anni, 5 giorni in maglia rosa nel 2023 poi 8° in generale, è alla prima vittoria in un grande corsa a tappe, l’8a in carriera. A 34″ il suo connazionale, e compagno di squadra alla Uno-X, Tobias Johannessen. Una doppietta per rendere omaggio a Harald V, il re di Norvegia morto oggi a 89 anni. Terzo posto per Wout Van Aeert. 

Le parole del norvegese

“Questa vittoria significa davvero tanto grande – spiega il vincitore che trascorre gran partte dell’inverno a Gran Canaria spianando la salita di Soria -. Questo ero l’obiettivo mio e della squadra. Abbiamo lavorato tanto per riuscirci”. Meglio i cinque giorni in rosa oppure questo successo? “Difficile scegliere, la maglia rosa è qualcosa di meraviglioso. Ci vorrebbe tempo per pensarci. Però nella mia testa mi mancava questa vittoria. Metterei questi due momenti sullo stesso livello”. 

Uae stanca

La fuga, oltre che per la bravura dei corridori davanti, è arrivata anche perché Pogacar ha concesso una giornata di riposo ai suoi compagni di squadra. La Uae, infatti, non sembra avere qui sette gregari fortissimi e, per esempio nella tappa di ieri, si sono dovuti sfiancare per chiudere sulla fuga e permettere al loro capitano di conquistare un successo in più. Vero che oggi hanno tirato comunque, ma con un passo “suave”. Non hanno inseguito, hanno controllato. E lo stesso Pogacar ieri è arrivato bello stanco anche perché negli ultimi chilometri è rimasto senza acqua tanto da chiederla all’auto di un commissario e a una dell’organizzazione. Richiesta negata, cosa di cui lo sloveno si è lamentato.

Ma Pogacar guadagna qualche secondo

La maglia rossa è rimasta sola ugualmente a molti chilometri dal traguardo. Questo non gli ha impedito di staccare i suoi rivali nel tratto finale dell’ascensione a Valdelinares. Pogacar, che ha chiuso a 4’23” dl vincitore, ha guadagnato 6 secondi su Gall, 16 su Mas, 19 su Roglic e Onley. Ora, nella generale, lo sloveno guida con 3’50” su Mas, 4’50” su Roglic e 5’01 su Gall. Kuus è a 6’05”, Onley a 6’06” e Carapaz a 6’12”.

“Ho seguito Gall”

Pogacar prosegue così la sua marcia trionfale verso Granada. “Un’altra giornata senza sorprese, senza sussulti. Sulla salita finale la Decathlon ha deciso di forzare il ritmo e ho fatto fatica a tenere a tenere il passo di Gall. Però ho visto che si era aperto un buco sugli altri avversari e quando con il gomitio mi ha chiesto il cambio ho collaborato per aumentare il vantaggio”. Come spesso accade gli viene chiesto un paragone con Eddy Merckx. Pogacar, giustamente, resta vago: “Probabilmente non vincerò tante corse come lui che aveva a disposizione molte più corse. Però è difficile fare un paragone, e non mi interessa farlo, perché sono epoche troppo lontane”. Più difficile la risposta a una domanda facile ma che esula dal piccolo mondo del ciclismo: chi vorrebbe conoscere fuori da questo ambiente e perché? “Non lo so. Non ne ho idea. Forse un musicista o un artista”. 

L’8a tappa, Xeraco chiama Brennan

Sabato 29 agosto le montagne tornano a lasciare spazio alla pianura e al mare. In programma l’8a tappa, da Pucol a Xeraco. Partenza e arrivo in riva al Mediterraneo, nella zona di Valencia. In programma 171 km e solo 1.281 metri di dislivello. Un unico gran premio della montagna, Puerto de Barx, un 3a categoria di 4,7 km al 5,6% medio. Dalla cima mancheranno 27,4 km al traguardo. Gli ultimi 5.000 metri sono piatti, gli ultimi 1.200 dritti come una spada. Matthew Brennan andrà a caccia del tris e francamente non si vede qualcuno che lo possa mettere in difficoltà. L’inglese è anche l’unico che può contare su compagni di squadra eccellenti: Van Aert e Laporte li ha solo la Visma. Interessante sarà vedere cosa riuscirà a fare Alessandro Romele, quarto a Roquetes. Con lui, 23 anni e nessuna vittoria in carriera, avrei voluto parlare al fine della tappa odierna, ma la sua squadra ha posto il veto. Troppo stressante. Per carità.

https://www.youtube.com/watch?v=cnDom8DFSI0

Le classifiche

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