BUSTO ARSIZIO – «L’alleanza con Futuro Nazionale è necessaria per il centrodestra. Senza il generale, si perde». È la riflessione, in sintesi, di un post di Pietro Zappamiglio, sindaco di Gorla Maggiore. Iscritto a Fratelli d’Italia, rompe – ufficialmente – il fronte sulla diatriba Vannacci sì, Vannacci no dentro alla coalizione di centrodestra.
Zappamiglio, il Fratello che rompe il fronte
Non si ha notizia di un’iscrizione di Zappamiglio a Futuro Nazionale, sindaco che è tuttora organico al partito di Giorgia Meloni. Ma questo post lascia intendere che stia comunque riflettendoci su. O che stia guardando a destra, verso il generale. Non solo, ma a Gorla Maggiore gira voce di incontri tra un referente vannacciano e il vicesindaco leghista Renato Grazioli, uomo molto vicino a Zappamiglio. I due, infatti, da anni, fanno asse sull’amminstrazione locale. Insomma, se son rose, fioriranno. Ecco il post integrale del primo cittadino gorlese:
Care amiche e cari amici, voglio condividere con voi qualche riflessione sul partito di Roberto Vannacci e il rapporto col centrodestra così come oggi strutturato. Futuro Nazionale, la cui crescita è sotto gli occhi di tutti, soprattutto quelli increduli dei sondaggisti, viene considerato un movimento estremista. Per la precisione una ‘estrema destra pericolosa’. Andiamo a vedere che cosa propugna Vannacci in questa fase: più sicurezza innanzitutto. Ma lo dico anch’io. Una stretta sull’immigrazione irregolare. Ma lo ha detto anche l’Europa. Una spesa pubblica più aderente ai bisogni di tutti i giorni dei cittadini. Ma lo direbbe chiunque di buon senso.
Con questo suggerisco un approccio più pragmatico alla questione. Credo che si stiano facendo troppi processi (strumentali) alle intenzioni. La domanda che piaccia o no deve essere posta nel centrodestra è sull’opportunità e sulla fattibilità politica di un accordo con Vannacci in vista delle prossime scadenze elettorali. Senza Futuro Nazionale il centrodestra è ad alto rischio di sconfitta, sia alle politiche, sia alle regionali e pure alle urne nei grandi Comuni, tra cui cito per il 2027 Varese, Gallarate e Busto Arsizio. Il mio non è un giudizio ma pura constatazione alla luce dei numeri che stanno emergendo sul gradimento di Vannacci. Perdere bene, rivendicando di averlo tenuto fuori dalla porta, non sarebbe una scelta comprendibile a tutto il nostro elettorato.
Con altrettanta chiarezza, dico che un’intesa con Futuro Nazionale deve essere concepita con regole chiare di rapporti all’interno della coalizione. Coraggio.
Vorrei capire che cosa ne pensate di questa mia analisi che, ribadisco, è oggettiva e politica.
Il caso a Busto
Altro caso che sta facendo discutere riguarda i recenti post pubblicati sulla propria pagina Facebook di Matteo Sabba, assessore al Commercio in quel di Busto Arsizio ed eletto con la lista civica che porta il nome del sindaco Emanuele Antonelli. Sabba non risulta iscritto a Futuro Nazionale. Ma, anche in questo caso, la condivisione dei contenuti direttamente dalla pagina del generale lasciano intendere che, comunque, la nuova realtà politica è sotto osservazione. Vero è che, in questo momento, l’assessore non può permettersi, qualora fosse intenzionato, di passare a Futuro Nazionale. Anche perché diventerebbe un caso politico all’interno dell’amminitrazione bustocca.
Un ultimo dettaglio: Sabba in passato era – se non iscritto – molto vicino a Lombardia Ideale, il movimento di Giacomo Cosentino. Si tratta della lista cugina della Lega. Ma, soprattutto, è considerata politicamente aderente al presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana. Sarebbe fantapolitica parlare, ora, di un ingresso dei lombardi ideali in Vannacci. Ma non si può chiudere gli occhi davanti al fatto che i valori della lista civica fondata da Cosentino – e che oggi è una solida realtà a livello regionale con sindaci, assessori e consiglieri nei vari Comuni lombardi – abbiano soprattutto origine in quella destra che nella casa del generale trova la miglior dimora politica.

Luca Ferrazzi nominato coordinatore regionale di Futuro Nazionale
