SARONNO – «Il “riaffidamento” dopo le dimissioni del CdA? A pensare male si fa peccato ma a volte si azzecca». Pietro Insinnamo, presidente uscente della Saronno Servizi Spa, ha scoperto «solo dalla stampa» della decisione dell’amministrazione comunale saronnese di riassegnare alla ex municipalizzata la gestione dei servizi cimiteriali, che era stata tolta con una PEC del 23 dicembre scorso. «Scriverei “riaffidamento” tra virgolette, a me non è arrivata alcuna comunicazione – sostiene Insinnamo – ma da quel che leggo nelle notizie, sarebbe non ricevibile».
La nota
«Apprendo dalla stampa la notizia del presunto riaffidamento dei servizi cimiteriali da parte del comune di Saronno a Saronno Servizi – si legge nella nota trasmessa ieri, 2 marzo, dal presidente dimissionario a seguito del comunicato stampa del Comune di Saronno – esprimo apprezzamento, anche a nome del Cda, per il riconoscimento da parte dell’amministrazione comunale del lavoro svolto da Saronno Servizi, seppur manifestato tardivamente e con una tempistica sospetta visto che la notizia giunge a poche ore dalle dimissioni del Cda. Di tale presunto riaffidamento, per altro, il Cda non ha ricevuto alcuna comunicazione da parte dell’amministrazione comunale e ne prende conoscenza solo a mezzo stampa». Poi Insinnamo entra nel merito: «Si legge di un affidamento di sei mesi, prorogabile. Si tratta di una tempistica non sostenibile. Saronno Servizi, dopo avere lavorato su georeferenziazione, digitalizzazione e avere strutturato un’area operativa nel corso degli ultimi tre anni, è pronta ad un affidamento decennale ad adeguate condizioni economiche, di cui l’Amministrazione Comunale è a conoscenza. Per tale ragione la notizia del riaffidamento, oltre ad arrivare un po’ fuori tempo, ci sembra priva degli elementi qualificanti e di reale sviluppo del servizio. Ma ormai sarà un tema che affronterà il nuovo CdA».
Il caso
Pietro Insinnamo infatti aveva rassegnato le dimissioni dal vertice di Saronno Servizi Spa venerdì scorso, 27 febbraio, «anche per motivi professionali» ma «tanto più in un momento complicato e delicato». Subito seguito a ruota, tra venerdì e domenica 1° marzo, da tutto il Cda, rimarcando di «non poter lavorare in queste condizioni». Quali? Per capirlo bisogna risalire al 23 dicembre, quando dal Comune di Saronno parte la PEC all’indirizzo della Saronno Servizi con cui si comunica il mancato rinnovo della gestione dei servizi cimiteriali. «Rimasi sorpreso – svela ora Insinnamo – si stava lavorando sul rinnovo e sulla concessione, e non ho mai avuto risposte al perché la sindaca Pagani abbia deciso di comunicare l’intenzione di non proseguire». Anche perché, come ribadisce il presidente uscente, «lo scopo che ci eravamo posti tre anni fa era di costruire le basi per un affidamento decennale dei servizi, e i primi risultati erano già stati prodotti».
Lo stallo
E se anche, come sottolinea Insinnamo, «è legittimo che l’amministrazione cambi idea e lo dica per tempo», sono i passaggi successivi a sconvolgere. Alla PEC del 23 dicembre, Saronno Servizi aveva «risposto il 30 dicembre dando la disponibilità a perfezionare il passaggio di consegne, con scadenza al 15 gennaio». Ma da allora, come rivela il presidente dimissionario, «non ci è stato indicato nessun operatore e non è stata data nessuna comunicazione ufficiale», mentre la società «ha continuato a garantire i servizi, e più di questo non potevamo fare». Nel mentre le uniche interlocuzioni, aggiunge Insinnamo, «sono state di natura tecnica, per mettere a disposizione dell’amministrazione i dati necessari» al subentro di un nuovo operatore. «E ho fatto presente più volte, per le vie informali, della necessità del passaggio di consegne». Senza risposta. Almeno fino all’«unico elemento nuovo» del “riaffidamento”, «arrivato a poche ore dalle dimissioni». E il presidente uscente sospira: «A pensare male…».
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