Vuelta 2022. Tris di Carapaz, Evenepoel vola verso il successo finale

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Il penultimo atto della Vuelta Espana 2022 esalta Richard Carapaz (INEOS Grenadiers) che dopo essersi involato tutto solo verso il traguardo ha vinto in maglia a pois la sua terza tappa nel Giro di Spagna di quest’anno. Seconda posizione per Thymen Arensman (Team DSM) che, forse con un po’ di ritardo, ha provato a riportarsi sull’ecuadoriano. Terzo gradino del podio di tappa per il giovane Juan Ayuso (UAE Team Emirates) che ha regolato il drappello maglia rossa. 

Quella maglia rossa che Remco Evenepoel ha onorato nel migliore dei modi e domani porterà a Madrid dove verrà ufficialmente incoronato vincitore del Giro di Spagna 2022

LA TAPPA – Sono 181 i chilometri da Moralzaral a Navacerrada, dove si arriva a quasi 1900 metri d’altitudine. In mezzo, cinque Gran Premi della Montagna nella Sierra de Guadarrama. Sono 134 i corridori superstiti, dei 183 che si presentarono ai nastri di Utrecht il 19 agosto.

I primi 34 km sono una lunga e via via più pendente ascesa verso il passo Navacerrada, nella quale succede di tutto. Al km 0 parte come un missile Robert Stannard (Alpecin Deceuninck) che vuole approfittare di questa ultima chiamata per insidiare la maglia a pois di Carapaz, e al km 13 sono in sette a scappare: Clement Champoussin (Ag2r Citroen), Joan Bou (Euskaltel), Daniel Navarro (Burgos), Ruben Fernandez (Cofidis), Simon Guglielmi (Arkea Samsic), Xandro Meurisse e appunto Stannard per l’Alpecin.

Alle loro spalle però la situazione gorgoglia come una pentola in piena ebollizione, tra i più scatenati Caicedo e Mader ma è difficile tener conto di tutti i contrattacchi. Fatto sta che verso il primo scollinamento Bou e Champoussin aspettano gli inseguitori, mentre a loro “dà il cambio” Marc Soler (UAE) che raggiunge la testa. In discesa si ritrovano dunque Ruben Fernandez, Marc Soler, Daniel Navarro, Simon Guglielmi, Xandro Meurisse e Robert Stannard a fuggire da un’infinità di gruppetti che vanno ricompattandosi.

In falsopiano, al km 71, l’azione che non ti aspetti: Soler, attaccante nato, e Stannard, che nel frattempo ha portato da 29 a 19 i punti di ritardo da Carapaz in classifica scalatori, allungano in coppia. All’imbocco del secondo GPM, il Navafria, il tandem ha un minuto e mezzo di vantaggio su ben 24 uomini: naturalmente Richard Carapaz (Ineos), quindi Louis Meintjes (Intermarché Wanty Gobert), Xandro Meurisse (Alpecin Deceuninck), Daniel Navarro (Burgos), Jan Polanc (UAE), Simon Guglielmi (Arkea Samsic), Gino Mader (Bahrain Victorious), Sergio Higuita (Bora Hansgrohe), Clement Champoussin (Ag2r Citroen), Hugh Carthy (EF), Raul Garcia e Urko Berrade (Kern Pharma), Jesus Herrada e Ruben Fernandez (Cofidis), David de la Cruz e Vincenzo Nibali (Astana), Rohan Dennis e Robert Gesink (Jumbo Visma), Gregor Muhlberger e Alejandro Valverde (Movistar), Thibaut Pinot e Sebastien Reichenbach (Groupama FDJ), Mikel Bizkarra e Joan Bou (Euskaltel). Il gruppo, frattanto sfrondato del gruppetto velocisti su spinta soprattutto della truppa di Enric Mas, per il momento si tiene a 5 minuti.

Articolo a cura di Tuttobiciweb.it

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