MAGENTA – Una presenza diffusa e un messaggio mai così attuale a sostegno della vita. Così Magenta ha vissuto l’anno (e mezzo) di eventi per il centenario della nascita di santa Gianna Beretta Molla, chiuso ufficialmente lo scorso 28 aprile con la Santa Messa celebrata nella Basilica di San Martino dall’arcivescovo, monsignor Mario Delpini, ma cui seguiranno appuntamenti fissi, l’apertura di strutture di servizio per il territorio e perfino promettenti prospettive di turismo religioso.
Il programma delle numerose iniziative iniziate nel novembre 2021 e che si sono protratte fino a questo mese, è stato elaborato dalle comunità ecclesiali e civili di Magenta e di Mesero in collaborazione con la Diocesi di Milano. «Gli eventi – ha ricordato il parroco di Magenta, don Giuseppe Marinoni, oggi, lunedì 12 giugno, nel tracciare un bilancio – hanno compreso 11 celebrazioni eucaristiche solenni presiedute dai cardinali Sandri e Bagnasco oltre che dall’arcivescovo Delpini; la presenza della Madonna di Fatima in tutti i 3 luoghi delle celebrazioni, Magenta, Ponte Nuovo e Mesero; 3 convegni, di cui uno a Milano di taglio scientifico sulla cura prenatale; 7 incontri e ancora concerti, reading teatrali, pellegrinaggi, il dono dell’indulgenza, l’udienza col Santo Padre e pubblicazioni, fra cui una tesi di laurea diventata un libro, una vita della santa a fumetti e un’edizione dei suoi fioretti».
Don Giuseppe: «Figura attualissima anche nella vita civile»
Don Giuseppe sottolinea «gli aspetti umanissimi di una donna che, oltre che santa, è particolarmente attuale come sposa, madre, medico: una figura con una valenza anche civile. Con lei sono stati protagonisti di quest’anno davvero bello e intenso la comunità diocesana, l’arcivescovo che lo ha seguito passo passo offrendoci l’ultimo giorno, l’Azione Cattolica Ambrosiana che si è subito proposta come nostro partner soprattutto nell’organizzazione di due convegni. È stato un anno diviso in tre fasi, invito, festa e messaggio. A quest’ultimo proposito, pubblicheremo una raccolta delle riflessioni fatte su di lei, per capire che cosa ha da dirci oggi, e ogni anno organizzeremo un incontro culturale sulla sua figura a tema diverso. Gianna ha ancora la capacità di muovere la grazia di Dio e noi dobbiamo ancora lavorare molto sul conoscerla: ci sono luoghi comuni difficili da sfatare».

Fra le prossime iniziative, il recupero e l’apertura al pubblico della casa sponsale (qui sopra) dove santa Gianna visse dopo il matrimonio, partorì i suoi figli e morì. Di proprietà dell’azienda (Saffa) dove lavorava il marito, la casa è stata infine donata alla Diocesi in condizioni fatiscenti. Il restauro costerà tra 500 e 600 mila euro, coperti in parte (230.000 euro) dalla comunità pastorale delle cinque parrocchie di Magenta, mentre per il resto la Diocesi è all’opera anche con alcuni sponsor; l’avvio dei lavori è previsto per il 14 luglio. «Non vogliamo farne una casa museo – precisa don Giuseppe Marinoni – piuttosto un luogo di pastorale familiare diocesana, per incontri tra fidanzati o sposi; inoltre, con l’associazione Assieme con Maria vi apriremo un centro di ascolto soprattutto per le patologie prenatali».
Del Gobbo: «Da lei un messaggio per tutti»
Per il sindaco di Magenta, Luca Del Gobbo, «è stato un anno davvero importante per la nostra comunità, con tanti momenti pieni di contenuto ed emozionanti, come l’incontro col Santo Padre a Roma. Sono serviti a scoprire o riscoprire una nostra concittadina che a Magenta è nata, vissuta e morta e che interroga anche noi nella pubblica amministrazione. Gianna ha svolto parte della sua attività nella società civile, per la sua professione, e nell’associazionismo, ha giocato fino in fondo i suoi ruoli di donna, madre, medico ed elemento attivo di una comunità. Oggi – ha proseguito il primo cittadino – ci chiede un po’ di coraggio nel sostenere in futuro alcune iniziative. Stiamo pensando tra l’altro a potenziare i cartelloni nei luoghi di santa Gianna ma vogliamo fare un passo in più, anche per rispondere alla globalizzazione e al relativismo. Essere amministratori pubblici vuol dire anche trasmettere contenuti alla comunità. E santa Gianna ce ne ha trasmessi davvero tanti».
Turismo religioso risorsa per il territorio
Sulla possibilità per il territorio di promuovere il turismo religioso, Marinoni e Del Gobbo si mostrano concordi. «La santa è una delle possibili attrattive – osserva il parroco – con le bellezze della terra, quelle legate alla storia e all’arte. Occorre creare un pacchetto di proposte per trascorrere qui uno o due giorni». «In questo territorio – gli fa eco il sindaco – è sempre mancato un coordinamento, che ora è necessario. Dalla Canonica di Bernate all’Abbazia di Morimondo, passando per Abbiategrasso e le chiese in fase di recupero, potremmo davvero proporre qualcosa di interessante».
A margine del bilancio del centenario è stata annunciata una nuova iniziativa: una cena di amicizia e fraternità aperta a tutti domenica 25 giugno, presso la tensostruttura in piazza Mercato, nell’ambito della “Festa del Sacrificio” che la comunità musulmana di Magenta celebrerà il 28; iniziativa presentata da don Giuseppe, Del Gobbo e Munib Ashfaq in rappresentanza della comunità musulmana (nella foto in alto).
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