“Egregio Direttore,
sono sempre stato lontano dai processi mediatici e certo non mi avvicino ora.
Il suo articolo “assolti grazie ai miei silenzi” contiene già nel titolo espressioni mai pronunciate dal mio Assistito. Quindi, non vere!
Non mi interessa commentare le sue opinioni, ma mi permetto di dirle che quando si pubblicano stralci di atti processuali sarebbe bene chiedere ai suoi informatori (evidentemente detrattori del signor Caianiello) di fornirle il seguito di quei verbali (che sintetizzano 80 ore di interrogatorio) e soprattutto di quelli che trascrivono le dichiarazioni del mio Assistito rese in 4 udienza pubbliche davanti al Tribunale di Milano
Credo che nella Sua lunga carriera abbia imparato e me lo insegna che non sempre ciò che appare è!
Allora, legga attentamente tutti quei verbali, li pubblichi e, poi, con Lei e i suoi lettori ne riparliamo. Diversamente, diventa davvero difficile non riservarmi ogni opportuna azione legale a tutela dei diritti del signor Caianiello.
Un saluto cordiale”
avvocato Tiberio Massironi
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Sono vittima di un sogno: compresa la telefonata ricevuta dal signor Caianiello, le sue parole, lo stralcio dei verbali (che cosa bisognava aggiungere a quella deposizione?), le conseguenze che ne sono derivate dopo la pubblicazione dell’articolo, per il quale tutti annunciano querele. Egregio avvocato, cosa vuole che le dica? In questa vergognosa e imbarazzante vicenda della Mensa dei poveri, in cui molti parlano, altri straparlano, altri ancora smentiscono e nessuno ha commesso illeciti, va a finire che ci sarà un solo colpevole: il sottoscritto. (Vincenzo Coronetti)
