La lettera: Busto a ferro e fuoco la notte di Natale, ma ci si preoccupa degli animali

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Egregio direttore,

la notte del 24 dicembre ero presente alla Santa Messa di Natale di mezzanotte in San Giovanni e quello che accaduto all’esterno è una cosa indegna di una città civile.

A mezzanotte sono scoppiate diverse bombe carta provocando anche la rottura di alcuni vetri nella sacrestia e nell’abside della chiesa, fortunatamente non dove si trovava il coro che cantava. Il lancio di bombe carta e fuochi d’artificio è continuato a più riprese fino all’una.

La funzione è stata interrotta per più di un minuto alla lettura del Vangelo perché il frastuono dei fuochi d’artificio subito dietro alla navata impediva l’ascolto. Il video da Voi pubblicato è eloquente della situazione di pericolo che si era creata per le persone e per le cose.

All’uscita della funzione sul sagrato si sono palesati un paio di uomini sulla trentina palesemente ubriachi con bottiglie di birra in mano che cercavano di entrare in chiesa mentre si stavano chiudendo le porte.

In piazza Vittorio Emanuele gruppi di ragazzi raggiungevano l’auto lasciata in divieto di sosta sull’accesso ad un passo carraio, abbandonando delle bottiglie di birra nelle fioriere. Poco più avanti tra nei giardinetti tra palazzo Cicogna ed il vecchio carcere un altro ragazzo si fermava ad urinare.

Già lo scorso anno la Santa messa di mezzanotte era stata disturbata dallo scoppio di petardi, ma quest’anno si è passato ogni limite. Per la prima volta in cinquantacinque anni mi sono sentito non sicuro a tornare a casa a piedi dal centro alla sera.

Devo dare merito a Malpensa 24 di aver riportato l’accaduto, mentre sugli altri giornali non ho trovato riscontro dell’accaduto.

Leggo oggi l’articolo dove sono riportate le dichiarazioni del consigliere Albani. Non posso non notare che oggi giorno ci si preoccupa degli animali e non dei “cristiani” magari anche Cristiani che vogliono seguire una funzione religiosa.

Massimo Galli
Busto Arsizio

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Potremmo dilungarci in commenti sui preoccupanti scenari che, come Lei gentile Galli sottolinea, non sono di una città civile. Rischieremmo però di dire soltanto ovvietà sulla necessità di maggiori controlli delle forze dell’ordine e sul mancato impegno educativo di famiglie e scuola. Tutto risaputo. Come risaputa e diffusa è l’attenzione di un’ampia parte dell’opinione pubblica e delle autorità verso gli animali; cosa buona e giusta, a patto che non metta in secondo piano l’attenzione verso la società, i giovani, gli anziani, le persone tutte. Ma forse è proprio vero che oggi il mondo giri al contrario. (Vin.Co.)

busto centro botti – MALPENSA24

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