Sofia, Alessandro e Valentina sono i primi nati del 2024 in provincia di Varese

VARESE – È stata Sofia la più veloce di tutti: è lei la prima nata del 2024 in provincia di Varese. La piccola, con genitori italiani, è venuta alla luce alle 2.42 della scorsa notte, lunedì 1 gennaio, all’Ospedale di Busto Arsizio. Fiocco azzurro invece all’Ospedale Del Ponte di Varese, dove alle 3.02 è nato Alessandro, da genitori italiani residenti a Solbiate con Cagno. Quindi Gallarate, con la prima nata alle 4.20: è Valentina, figlia di una coppia originaria di El Salvador.

Bilancio del 2023

Per quanto riguarda invece gli ultimi nati del 2023 a Busto Arsizio è stata Charlene, da genitori italiani e a Gallarate Keon, da una famiglia di origine albanese. Sofia l’ultima nata all’Ospedale Del Ponte di Varese, Edoardo al Galmarini di Tradate e Giulio a Cittiglio. L’inizio del nuovo anno come da tradizione rappresenta anche un momento di bilancio dell’anno appena trascorso. Per Asst Sette Laghi i numeri sono sostanzialmente in linea con quelli degli anni precedenti, rispetto ad una media nazionale e regionale che registra un calo delle nascite generalizzato in tutto il Paese, con 3.775 nati nei tre punti nascita (l’anno scorso erano stati 95 in più, con un totale di 3870). L’Ospedale Del Ponte si mantiene sopra ai 2700 nati, mentre Tradate e Cittiglio continuano a mantenere un numero di nati superiore alla soglia dei 500. Tra gli indicatori significativi il numero di parti gemellari registratosi quest’anno al Del Ponte, pari a 63, e soprattutto quello dei nati prematuri, 225, di cui 54 grandi prematuri, nati cioè di peso inferiore ai 1500 grammi (di cui 13 di peso inferiore ai 1000 grammi), che richiedono le cure della Terapia Intensiva Neonatale, centro di riferimento per tutta la provincia di Varese.  

I numeri dei punti nascita di Asst Sette Laghi nel 2023 a confronto col 2022

I numeri di Asst Sette Laghi

«Lavorare in rete tra punti nascita dà i suoi frutti e i numeri lo confermano anche quest’anno – commenta Massimo Agosti, direttore del Dipartimento Materno Infantile – del resto, nonostante il calo generalizzato della natalità a livello nazionale, i punti nascita di Asst Sette Laghi si mantengono stabili da anni, con numeri importanti, che confermano il fatto che siamo tra i più grandi punti nascita non solo lombardi, ma di tutta Italia. Le ragioni sono molteplici, ma tutte riconducibili alla qualità dell’offerta e alla conseguente fiducia che le famiglie ci riservano, consapevoli del fatto che offriamo una risposta completa e qualificata, che non si conclude con la gravidanza, il parto e i primi giorni di vita, ma prosegue garantendo interlocutori altamente specializzati, anche grazie alla presenza dell’Università degli studi dell’Insubria con la presenza dei medici specializzandi in formazione per diventare futuri specialisti». Commento positivo anche da parte di Fabio Ghezzi, direttore della Ginecologia e Ostetricia. «I numeri dicono che il sistema di Asst Sette Laghi funziona. L’organizzazione Hub and Spoke dei punti nascita, con il centro sull’Ospedale Del Ponte e le sedi di Cittiglio e Tradate così fortemente integrate garantisce uniformità di cura e percorsi, grazie alla condivisione dei protocolli e la rotazione del personale. Ringrazio tutti i miei collaboratori, medici, infermieri, ostetriche e Oss, per questi risultati che premiano un impegno protratto negli anni, ma anche le altre strutture dell’Azienda su cui i nostri centri nascita possono contare».

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