BUSTO ARSIZIO – La Polizia locale a Busto riparte dalle P: prevenzione, percezione e partnership, le parole d’ordine messe in fila dall’assessore alla sicurezza Salvatore Loschiavo, a cui si aggiungono professionalità e prossimità, enunciate dal comandante del Corpo Stefano Lanna, al suo primo San Sebastiano a Busto Arsizio. E poi ci sono i dati del report 2023: multe in netto calo (32mila contro le 44mila dell’anno precedente), incidenti in leggero aumento (763, da 748 del 2022) e un numero importante di interventi assegnati dalla centrale operativa, più di 9000 nell’arco dei dodici mesi, in media 25 al giorno. Nonostante un organico carente.
I numeri
In termini di violazioni si notano anche ben 2.219 ingressi abusivi in ZTL, 1.510 multe per revisione scaduta e 287 a veicoli non assicurati, e ancora 1.384 passaggi con semaforo rosso (quasi la metà dei 2.451 del 2022, segno dell’abitudine alla presenza dei photored) e 531 multe per uso del cellulare alla guida (in calo, erano 675 l’anno precedente). Tra i numeri più significativi del 2023 spiccano poi i 16.172 controlli sui veicoli e i 4.128 sulle persone, i 403 interventi a supporto delle forze dell’ordine e i 301 per persone moleste. E ancora, 154 accertamenti edilizi (sfociato in 33 denunce) e 105 interventi ambientali.
Le tre P di Loschiavo
L’assessore Loschiavo è soddisfatto: «Abbiamo garantito un adeguato livello di sicurezza urbana, che significa qualità della vita per i cittadini». È stato un anno di cambiamenti, a partire dall’arrivo del nuovo comandante Lanna, senza dimenticare l’implementazione record della videosorveglianza, che «in due anni» è passata «da 48 telecamere in larga parte obsolete a 163 di ultima generazione», il cui prossimo step è «l’integrazione con l’intelligenza artificiale». Servono «non per fare cassa ma innanzitutto per la prevenzione», che è «la prima parola d’ordine» dell’assessore. Poi
c’è “percezione”: perché «la città è sostanzialmente e complessivamente sicura, ma lo è davvero se la gente si sente sicura». E infine partnership, vale a dire «collaborazione tra pubblico e privato e coinvolgimento dei cittadini». A partire dal controllo di vicinato. Perché «la sicurezza non è solo un servizio, dobbiamo farla tutti insieme».
Le due P di Lanna
Il comandante Stefano Lanna punta su professionalità e prossimità. «È la mia idea di Polizia locale» rivela. E sta cercando di metterla in pratica con la riorganizzazione del corpo, che «si sdoppierà». In due grossi nuclei: uno più dinamico, basato sulla professionalità, con le pattuglie radiomobili, i nuclei specialistici, le investigazioni, la sicurezza urbana, e uno più statico, dedito alla prossimità e al controllo del territorio, con equipaggi di zona e uffici mobili nei quartieri per una maggiore presenza, non solo numerica ma qualitativa. Entrambi fortemente integrati tra di loro.
Più incassi? Ma multe “diverse”
Con questa filosofia c’è da attendersi una rimodulazione anche dei verbali che verranno staccati nel corso del 2024. «Una cosa è fare tante multe, altro è fare sanzioni sui comportamenti più pericolosi. Magari si ridurrà il numero assoluto di sanzioni ma aumenteranno quelle che veramente incidono» sottolinea Lanna, citando ad esempio il problema dei falsi documenti e dei veicoli intestati ai prestanome, ma anche la sempre più capillare azione di polizia ambientale. Anche l’assessore Loschiavo, in riferimento alla previsione record di 5,5 milioni di incassi dalle multe scritta nel bilancio 2024, stima che verranno sanzionati «meno divieti di sosta ma più violazioni che si vedono di meno e negative nel contesto di sicurezza urbana. Non per incassare di più ma perché sono infrazioni più gravi e pericolose». Anche perché quella contenuta nel bilancio «è una previsione, non un obiettivo».
La squadra di Lanna
Il comandante Lanna, a capo di un Corpo formato da 55 agenti (di cui poco più di 40 operativi sulle strade) e 12 amministrativi, ha voluto al suo fianco la squadra che collabora con lui. I due funzionari, la vicecomandante Cristina Fossati, che si occupa dell’organizzazione e gestione del Comando, e il commissario capo Giuseppe Vaccarino, deputato a mobilità e sicurezza stradale. E i cinque ufficiali: il commissario Erika Otto, delegata ai servizi sul territorio, formazione, gestione personale, e i vicecommissari Carmelina Volpe (responsabile del nucleo di polizia ambientale ed edilizia), Letizia Lucentini (sicurezza urbana, investigazioni e polizia giudiziaria), Laura Bonazzoli (reparto operativo, prossimità e reparti specialistici) e Fabio Santini (gestione sanzioni e provvedimenti amministrativi).
