Screening, sul territorio di Ats Insubria adesioni in aumento. Ma si può fare di più

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VARESEDati in aumento nell’ultimo anno per gli screening sul territorio di Ats Insubria. I numeri del 2023 diffusi oggi, giovedì 22 febbraio, evidenziano una crescita dell’adesione del pubblico. Ma si può fare ancora meglio, come sottolineato dalla direzione della stessa Ats: «Il tema della prevenzione è cruciale – ha detto il dg Salvatore Gioia – è un aspetto essenziale». Aderendo alle campagne di screening si ha infatti l’opportunità di seguire in continuità un percorso diagnostico-terapeutico che accompagna la persona dall’effettuazione del test fino agli eventuali approfondimenti e, se necessario, ai successivi trattamenti di cura e follow-up.

Prevenzione fondamentale

I dati territoriali vanno innanzitutto inquadrati in un quadro più generale. Il rapporto “I numeri del cancro in Italia 2023” stima che nel 2023 nel nostro paese sono stati circa 395mila i nuovi casi di tumore: 208mila negli uomini e 187mila nelle donne, con un incremento di oltre 18mila casi in tre anni e con previsione, per i prossimi due decenni, di un incremento costante del numero assoluto annuo di nuove diagnosi oncologiche. Ma l’aspetto positivo è rappresentato dal fatto che circa il 40% dei nuovi casi di tumore e il 50% delle morti per tumore sono potenzialmente prevenibili in quanto causate da fattori di rischio evitabili. Stime Oms indicano tra il 30 e il 50% la possibilità di prevenzione di tutti i casi di cancro. Ecco perché la prevenzione oncologica, primaria, secondaria e terziaria, rappresenta una delle principali sfide per il sistema sanitario. In quest’ottica si inserisce il ruolo fondamentale degli screening: per i cittadini è importante aderire, perché vuol dire entrare in un circuito che dà una risposta tempestiva alle esigenze del caso. Tutti i dettagli sulle campagne di screening si trovano sul sito di Ats Insubria.

I dati

Sono tre gli screening attivi attualmente sul territorio, ovvero screening cervicale, attivato dal 2022; screening mammografico e screening colorettale. A presentare i numeri Annalisa Donadini, direttore della Medicina preventiva nelle comunità di Ats Insubria. Per quanto riguarda lo screening mammografico in tutto il territorio di Ats Insubria (province di Varese e Como) nel 2023 sono stati eseguiti 74.220 test, un aumento significativo rispetto ai 49.257 test del 2022. L’adesione media è stata del 45,6%. Entrando nel dettaglio dei territori l’adesione nell’ultimo biennio è stata del 41,2% per Asst Sette Laghi e 45,5% in Asst Valle Olona. Per quanto riguarda lo screening colorettale sono aumentati sia gli inviti che i test eseguiti: 129.824 in tutta la Ats nel 2023 contro i 72.040 del 2022. Adesione media del 41%. Quindi gli esami di secondo livello: 1442 le colonscopie nell’ultimo biennio in Asst Valle Olona, 1443 nella Sette Laghi. Infine i dati dello screening cervicale con Pap test e Hpv. Nel 2022 erano solo 3 le coorti in chiamata, con un’adesione di 14.572 persone in tutta la Ats. Nel 2023 il numero delle coorti è aumentato a 10, con 30.943 test eseguiti. L’adesione è cresciuta dal 32,5 al 39,3%.

Da sinistra Salvatore Gioia, Annalisa Donadini e Giuseppe Catanoso

Il bilancio

«I dati relativi all’adesione agli screening oncologici nel nostro territorio sono in crescita con un margine di miglioramento da colmare nel più breve tempo possibile: siamo sulla buona strada in relazione alle azioni di prevenzione oncologica primaria, secondaria e terziaria, che sono tra i principali obiettivi per garantire la salute dei cittadini – è il commento di Salvatore Gioia, direttore generale di Ats Insubria – desidero ringraziare tutti coloro che hanno consentito di raggiungere questi traguardi. Ribadisco la funzione strategica e preventiva degli screening anche in un’ottica di salute globale con l’obiettivo di contenere e ridurre l’impatto della malattia sia sui singoli che sulla comunità. Caldeggio quindi l’adesione di tutti coloro che vengono invitati perché questo potrebbe consentire un aumento degli anni di vita in piena salute». Giuseppe Catanoso, direttore sanitario dell’agenzia, prosegue: «Le attività di prevenzione sono tra le nostre priorità. Questi risultati confermano che ci stiamo muovendo nella giusta direzione e soprattutto che i cittadini stanno sviluppando una cultura e una positiva sensibilizzazione rispetto ai percorsi di screening. Proseguiremo a lavorare con maggior entusiasmo e ancora in collaborazione con tutte le realtà coinvolte nei programmi, che consentono di seguire un percorso diagnostico – terapeutico gratuito e completo fino alla presa in carico in caso di diagnosi tumorale».

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