Ricatto sessuale a una donna in cambio di un cellulare. Denunciato a Legnano

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LEGNANO – Un giovane di 24 anni, italiano e residente a Legnano, è stato indagato in stato di libertà dalla polizia agli ordini del vicequestore Ilenia Romano per tentata truffa. Nei giorni scorsi, il giovane ha contattato una donna di 34 anni che aveva segnalato su un social locale di aver perso il proprio iPhone, promettendo una ricompensa a chi lo avesse trovato e glielo avesse restituito.

Per la donna, però, la gioia di poter tornare in possesso del cellulare è stata di breve durata, perché il giovane si è detto disposto a restituirglielo solo se lei avesse acconsentito ad una prestazione sessuale. La donna si è quindi rivolta alla polizia, che è risalita all’intestatario del numero da cui il giovane l’aveva chiamata dopo aver letto il suo annuncio on line, e che ovviamente non aveva mai ritrovato il suo iPhone ma se ne era servito come pretesto per ricattarla. Il numero era di un cellulare intestato a un’altra donna, risultata la madre del giovane. Messo alle strette, questi ha tentato di discolparsi negando ogni addebito e dicendo che era stata la donna a cercarlo, ma tutte queste circostanze sono risultate infondate e non gli hanno evitato la denuncia.

Arrestato e a processo recidivo per molestie

Un cittadino italiano di 47 anni è stato arrestato sabato scorso, 2 marzo, a Legnano dopo aver violato il divieto di avvicinamento alla parte lesa e l’allontanamento d’urgenza dall’abitazione che divideva con l’ex compagna. Le due misure cautelari erano state disposte dopo le violenze da lui compiute lo scorso dicembre nei confronti della donna, di 7 anni più giovane, e che avevano fatto scattare le procedure del codice rosso.

Incurante dei provvedimenti, l’uomo era tornato a stabilirsi nella stessa casa approfittando dell’assenza, per una vacanza, dell’ex compagna. Per entrare nell’appartamento, si era servito delle chiavi rimaste in suo possesso. Un’amica e vicina di casa della donna, però, dopo aver accertato la sua presenza, ha avvisato l’ex compagna e questa a sua volta ha chiamato la polizia.

Nel primo pomeriggio di sabato gli agenti della Volante hanno così arrestato l’uomo, dopo aver verificato che si era in effetti stabilito nuovamente nella casa. Il 47enne ha detto loro di voler restare nell’appartamento ad ogni costo, «con o senza il consenso» della donna che l’aveva lasciato. Ad aggravare la sua posizione, le precedenti denunce per minacce e stalking: per questo è finito alla sbarra per direttissima al Tribunale di Busto Arsizio. A suo carico si è aggiunta l’accusa prevista dall’art. 387 bis del codice penale, ossia la “violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa”.

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