VARESE – «Abbiamo visto un’opposizione piuttosto sfilacciata. Di solito nell’approvazione degli strumenti urbanistici avviene il contrario. In questo caso abbiamo visto quest’anomalia: una forza della maggioranza e delle difficoltà dell’opposizione». È la lettura politica del sindaco Davide Galimberti in merito ai cinque giorni di consiglio comunale che hanno portato all’adozione del Pgt. Insieme alla giunta e ai capigruppo il primo cittadino ha voluto esprimere oggi – mercoledì 9 settembre – le sue riflessioni in seguito alla maratona consiliare, proprio nella giornata in cui sono stati pubblicati tutti gli atti approvati dal consiglio e da cui decorrono tutti i termini per le osservazioni.
La lettura politica
«Tutti i consiglieri e i componenti della giunta si sono espressi con totale aderenza allo strumento urbanistico senza sfumature diverse: questo evidenzia una coesione totale della maggioranza, ma non perché c’è un obbligo, ma perché c’è stato alla base un lavoro di preparazione, condivisione e totale visione comune delle linee guida del Pgt – ha detto Galimberti – tra i diversi gruppi dell’opposizione è emersa invece una totale di assenza di sintonia. Questa riflessione pensiamo sia opportuno farla per la particolare situazione politica che vive la città: siamo a 10 mesi dal voto in una fase di costruzione delle alleanze». Quindi ha definito il metodo adottato dalla giunta uno «stile della maggioranza che rappresenta un elemento di rassicurazione della città». E ha sottolineato che non sono arrivate fin qui indicazioni stravolgenti da parte delle diverse realtà cittadine. «Le osservazioni giunte dalle associazioni di categoria a parte Aler erano di condivisione con sfumature diverse».
L’idea di città
«Ci siamo impegnati a sviluppare un’idea di città molto precisa che parla di sociale, di impresa, di quartieri – ha osservato l’assessore all’urbanistica Andrea Civati – a fronte di questa idea precisa di città dall’altra parte ci sono stati dei distinguo, con posizioni differenti all’interno del gruppo principale di opposizione, la Lega. La consigliera Bison ad esempio sosteneva con favore l’impianto ambientale del piano e altri dissentivano da questa visione. Il fatto che l’opposizione ha idee diverse deve essere sottolineato politicamente». Quindi l’affondo: «In più di una votazione ci sono stati voti diversi da parte del centrodestra. Mi chiedo qual è l’idea di città del centrodestra. Mi sembra che non ci sia, almeno per ora».
Le voci della maggioranza
«La Lega ha detto a volte che è un Pgt di estrema sinistra e altre volte di destra quando si parlava di monetizzazioni. Per noi è un Pgt non ideologico», ha sottolineato la vicesindaca Ivana Perusin. «Questo Pgt – ha rimarcato Francesca Strazzi di Varese Praticittà – permette di vedere quello che sarà la città di domani con gli elementi identificati nelle cinque città e poi inseriti con varie declinazioni nei quartieri e nel centro cittadino». Per Giuseppe Pullara di Lavoriamo per Varese il piano non è solo uno strumento tecnico. «È il modo in cui immaginiamo sviluppo, tutela del territorio e qualità della vita dei cittadini». Quindi Dino De Simone di Progetto Concittadino: «Quello che è stato costruito e pensato in questi 10 anni trova la summa in questo Pgt». L’assessora alle pari opportunità Rossella Dimaggio ha guardato oltre l’urbanistica. «È un Pgt che lavora sulle relazioni tra i generi e le persone. Diventa un momento per favorire la comunità e la collettività». Giacomo Fisco del Pgt ha dato una lettura politica. «Non era scontato che una forza di maggioranza come la nostra con posizioni politiche diverse riuscisse a fare un lavoro di sintesi compatto su ogni punto dello strumento urbanistico, cosa che non è successa nell’opposizione». Infine l’assessore alla cultura Enzo Laforgia ha sottolineato il «coraggio di aver affrontato un documento di questo tipo che dà un’idea di città molto forte».
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varese galimberti centrodestra diviso – MALPENSA24
