CASTELLANZA – «Quanto si afferma nella petizione non risponde al vero. Respingiamo con fermezza le accuse false e diffamanti e ci riserviamo di procedere nelle sedi opportune». La Ime Power, società proprietaria della centrale elettrica operativa nel sedime dell’ex Montedison risponde al comitato di cittadini che ha avviato una petizione e una protesta per inquinamento acustico e atmosferico dell’attività.
La nota di Ime Power
La Società Ime Power Srl è venuta a conoscenza dell’avvio di una campagna di protesta promossa, e gestita dal Comitato Castellanzese di Tutela dei Diritti dei Cittadini, pubblicizzata e diffusa a mezzo stampa cartacea e online, attraverso il social network “Facebook” su di una pagina pubblica dove si promuove una petizione nei confronti del Comune di Castellanza finalizzata a sollecitare l’Amministrazione all’emanazione di provvedimenti sanzionatori a carico della Società accusata di essere responsabile dell’inquinamento dell’aria e della falda acquifera del territorio. Presa visione di queste accuse la Ime Power Srl, a tutela della propria immagine, onorabilità e trasparenza, ritiene doveroso ribadire la completa infondatezza dei fatti presentati e respinge con fermezza le accuse false e diffamanti riservandosi di procedere nelle sedi opportune.
Pronti a un confronto
L’ufficio relazioni di Ime Power poi ha ulteriormente chiarito: «Impianti delle dimensioni come quello castellanzese per essere operativo ha bisogni di avere tutta una serie di autorizzazioni. Questo per dire che la centrale rispetta tutto quanto prescritto a termini di legge. I cittadini hanno tutto il diritto di portare avanti le proprie azioni informative, ma non possono esimersi dal dare le giuste e corrette informazioni. Ad esempio, c’è chi sostiene che la centrale immetta in atmosfera una percentuale di sostanze inquinanti che non rientrano nella nostra catena produttiva e nemmeno in quella delle emissioni». Infine la Ime ha fatto sapere di essere «pronta, qualora richiesto, a un confronto con i cittadini, purché questo avvenga all’interno dei canoni della correttezza e senza pregiudizi».
