di Sara Zambon
OLGIATE OLONA – A pochi mesi dalle amministrative, la giunta guidata dal sindaco Giovanni Montano spara i fuochi d’artificio, con l’inaugurazione del nuovo palazzetto e la presentazione dell’ambizioso progetto di riqualificazione di piazza Volontari della Libertà, che mira a rivitalizzare il rione Buon Gesù, ridandogli la dignità ed l’attrattività che merita.
Ma il progetto che ha sollevato dubbi da parte di Volpi è stato il nuovo palazzo che non potrà superare i tre piani – come più volte è stato spiegato – che dovrebbe sorgere a “chiudere” la piazza. Punto di critica appunto di Giorgio Volpi, candidato sindaco di Rilanciamo Olgiate, che nel merito del disegno estetico della piazza ha avuto degli apprezzamenti, ma poi ha posto l’attenzione sull’altezza della nuova costruzione che rischia di essere troppo impattante.
Nella serata del 4 aprile 2024, all’interno della sala parrocchiale di San Giuseppe, l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Maccabei ha illustrato l’idea di riorganizzazione e valorizzazione degli spazi della piazza.

Un’opera per coinvolgere e non per stravolgere
Dare un senso urbanistico compiuto a tutta l’area, questo l’obiettivo, completando l’edificazione in via Alfredo Di Dio con un nuovo edificio, alto 4 piani e destinato ad ospitare attività commerciali, uffici ed abitazioni e con un parcheggio sotterraneo che andrebbe ad aumentare gli stalli per le auto già presenti.
Per dare continuità architettonica a tutta l’area, finalmente a disposizione del Comune dopo l’acquisizione dell’ultimo lotto, si è pensato a due “filari” di portici ad archi, che riprenderebbero esteticamente la struttura della Chiesa parrocchiale, incorniciando così la piazza e conferendole un’identità. Nuova pavimentazione, dehor per le attività di ristorazione e miglior riorganizzazione dello spazio che ospita il mercato settimanale, elementi di verde per ingentilire l’ambiente e una struttura che riprende la sagoma dell’antica chiesetta di San Giuseppe, – con annesso obelisco a ricordare il campanile con la storia croce -, completano la “visione” presentata alla cittadinanza.
Tutto intorno, viabilità completamente ridisegnata ed arricchita da un percorso ciclopedonale.
I costi ipotizzabili per la realizzazione della nuova piazza
Nella mente degli amministratori olgiatesi, la realizzazione del progetto nella sua interezza non dovrebbe essere particolarmente onerosa: la spesa prevista, infatti, sarebbe abbondantemente sotto il milione di euro, ed una buona parte dei costi si potrebbe recuperare dagli oneri di urbanizzazione derivanti dalla costruzione del nuovo edificio di via Di Dio.
«Ci tengo a specificare – ha dichiarato il Sindaco Montano – che questo progetto non nasce per fare cassa grazie alle nuove opere edilizie: l’idea è quella di ridare finalmente valore e dignità al Buon Gesù, sia per chi ci abita, sia per chi ci arriverà dopo la riqualificazione. Quella che abbiamo presentato è un’idea di base, suscettibile di modifiche e migliorie: siamo pronti ad ascoltare le proposte dei cittadini per rendere il progetto davvero su misura per le esigenze del rione».
Le critiche
Tra coloro che hanno esternato delle osservazioni dopo aver visionato il progetto, anche il candidato sindaco di Rilanciamo Olgiate Giorgio Volpi, che ha suggerito di «tenere meglio in considerazione le volumetrie ipotizzate per il nuovo stabile da costruire, in modo da non togliere luce alle costruzioni già esistenti». Un cittadino ha espresso perplessità in merito alla sicurezza di eventuali nuovi porticati e parcheggi sotterranei, temendo che possano diventare ricettacolo di attività di microcriminalità: l’idea è quella di illuminarli a dovere e di installare videocamere di sorveglianza.
Niente rotatorie sul Sempione
Anche le opere viabilistiche in programma sono state oggetto di dibattito: a spiegare le motivazioni che hanno spinto a ridisegnare l’area anche per quanto riguarda i flussi di traffico, ha pensato il comandante della Polizia Locale Alfonso Castellone, che ha ricordato l’impossibilità di sostituire il complesso impianto semaforico del Buon Gesù con un sistema di rotatorie.
