MALNATE – «Non sono fuori tempo. Anzi, ho riunito il centrodestra nonostante qualcuno, uno o due a dire il vero, del mio partito voleva puntare su qualcun altro. Ora però che tutti i dubbi sono stati spazzati via dico che a Malnate possiamo vincere». Queste le parole di Sandro Damiani, candidato sindaco del centrodestra a Malnate, ospite a Malpensa24 TV.
Damiani liquida Cassina: «Si faccia qualche domanda»
«La Cassina? Se dopo 17 anni di appartenenza politica non è stata proposta come candidata, ecco si faccia una domanda e si dia anche la risposta», Damiani liquida così la competitor (da qualche mese) civica protagonista della frattura con i partiti di coalizione. «La narrazione che tutti i leghisti sono con Paola (Cassina ndr) non risponde al vero. E noi non dobbiamo preoccuparci». Competitor che ha deciso di non accettare il doppio invito di Malpensa24 a dibattito a due sulle ragioni dei dissidi.
Damiani invece ha accettato. Il candidato che “batte bandiera” Fratelli d’Italia ha parlato dei problemi interni ai Fratelli di Malnate, delle spaccature, ma anche di amministrazione e progetti. L’avvocato con cravatta bolo al collo e stivali da cow boy ai piedi non si è certo sottratto al “duello” politico. Ribattendo colpo su colpo sugli sbagli dell’attuale amministrazione, sulla Malnate del futuro, sul destino del Polo civico, un pomo della discordia.
