MALNATE – Nadia Cannito fa il suo ingresso da sindaco alle scuole Battisti quando sono passate da poco le 16.30. E il primo ad andare incontro al primo cittadino è Samuele Astuti, faro dei dem qui a Malnate e non solo. Si abbracciano: «E’ stata dura», dicono, «ma ce l’abbiamo fatta». E basta questa frase per far capire quanto la partita è rimasta aperta quasi fino alla fine.

«Ora ricucire i rapporti»
La parola d’ordine è ricucire. «La prima cosa da fare dopo una campagna elettorale così intensa – dice Cannito – è ricucire i rapporti di collaborazione con tutti». E’ presto per parlare di programmi, di amministrazione e anche di giunta. Lo si farà da domani, per ora c’è una vittoria di cui godere.
L’effetto A
Nel calcio qualche anno fa, quando di mezzo c’era Arrigo Sacchi ct della Nazionale si parlava di effetto C per indicare che il mister di Fusignano era spesso baciato dalla fortuna. A Malnate quando di mezzo ci sono le elezioni il dominus è Astuti e si parla di “effetto A”. Cambia la lettera, ma il significato è lo stesso. E anche questa volta la stella del dem malnatese alla fine ha brillato.
Dopo aver vacillato. Dopo aver creato dubbi nel partito. Ma qui i dem, chi in maniera più convinta chi meno ma con fede, hanno tirato dritto. Ora, Samuele Astuti esce meno forte di prima? In politica come nel calcio conta chi vince. Anche di 1 a zero. Ecco, Cannito non ha vinto di molto, ma ha primeggiato in quasi tutte le sezioni di Malnate, Gurone e San Salvatore. Questo è un dato.
La festa

Per celebrare il traguardo raggiunto a Malnate è arrivato anche il senatore Alessandro Alfieri (nella foto sopra). E la festa del Partito Democratico e di Nadia Cannito è proseguita con un brindisi.
Sandro Damiani: «Penalizzati dall’astensionismo»
Damiani è rimasto in gioco fino alla fine. E ha fatto tutto quanto era nelle sue possibilità. Giocando una partita anche contro una fetta di quelli che una volta erano “suoi”. Ha vinto nelle sue roccaforti, staccando anche di qualche decina di voti la competitor di centrosinistra, ma al tirar delle somme non è bastato. Alla fine l’ha riconosciuto.
Fratelli a bocca asciutta
Con la sconfitta di Damiani, ma qui si va sul piano provinciale, Fratelli d’Italia ammainano da sconfitti anche l’ultima bandiera rimasta in piedi dei loro candidati sindaci. Di quelli in campo, il partito della Meloni non ne ha eletto uno (anzi, uno sì, Robustellini di Cadrezzate con Osmate, anche se il suo passaggio tra i Fratelli è freschissimo). Ma questo è un discorso che esula da Malnate e va a rinfocolare il popolo dei Fratelli scontenti. Che non sono pochi.
