MILANO – “L’Autonomia non spaccherà il Paese e in ambito sanitario per esempio ci consentirà di individuare e offrire quelle specializzazioni che sono più utili al nostro territorio, ma anche avere una maggiore flessibilità delle risorse che arrivano da Roma e creare vantaggi per chi decide di andare a fare il medico di medicina generale per esempio nelle valli della Valtellina o della bergamasca”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, durante l’evento Salute Direzione Nord, in corso a Palazzo Lombardia, a cui ha partecipato, in video collegamento anche il ministro della Salute, Orazio Schillaci.
Intervenendo sul problema dell’appropriatezza delle prestazioni sanitarie, Fontana ha poi lanciato una proposta al ministro Schillaci : “Io credo che andrebbe rivisto il concetto di responsabilità professionale dei medici. Molte delle prescrizioni inappropriate nascono dalla paura, occorre agire tempestivamente altrimenti non riusciremo a risolvere il problema della medicina difensiva”
“Oggi , nella seduta della Giunta regionale, presenterò una delibera che garantisce dentiere gratis per chi ha avuto un tumore e a tutti coloro che hanno subito interventi che gli hanno compromesso il cavo orale”. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, durate lo stesso evento ‘Salute Direzione Nord’, questa mattina al Belvedere ‘Silvio Berlusconi’ di Palazzo Lombardia, anticipando i contenuti di una delibera all’ordine del giorno della seduta della Giunta regionale, in programma nel pomeriggio, ricordando come “proprio Silvio Berlusconi ‘avesse il pallino’ di far sorridere gli anziani”.
La delibera prevede un periodo sperimentale in cui saranno erogati, a carico del Servizio Sanitario Regionale, i dispositivi odontoiatrici implantari e protesici a due categorie di pazienti residenti in Regione Lombardia. Quelli oncologici sottoposti a demolizioni funzionali per patologie oncologiche del cavo orale e quelli vittima di trauma del massiccio facciale e sottoposti a intervento maxillo-facciali di ricostruzione ossea mascellare e mandibolare a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
L’impatto economico del provvedimento è stimato in circa 750.000 euro.
L’accertamento del criterio che determina l’erogabilità dei dispositivi implantari e protesici con il SSR è a carico del medico specialista operante in una struttura pubblica dove si deve svolgere il trattamento odontoiatrico e riabilitativo, che li prescrive a seguito della valutazione della sussistenza delle citate condizioni che devono essere riportate chiaramente nei documenti sanitari. Il periodo sperimentale avrà inizio il 1° luglio, avrà durata di 6 mesi e potrà essere prorogato previo stanziamento di nuovi fondi.
