GALLARATE – Grow29: sono ormai 900 le firme raccolte dagli ambientalisti contro il futuro polo scolastico di Cajello e Cascinetta. Lo annuncia il comitato Salviamo gli alberi di Gallarate, promotore della petizione lanciata per prendere posizione nei confronti del più importante intervento urbanistico degli ultimi anni. Si tratta di «cittadine e cittadini che chiedono la revisione del progetto», precisano in una nota. Infatti «le centinaia di firmatari non chiedono di cancellare il progetto, ma di utilizzare i fondi per una vera rigenerazione urbana», Un piano che tuteli anche l’area verde. In sintesi: «Non vogliono il taglio del bosco di via Curtatone, non vogliono la dismissione delle scuole di quartiere e la costruzione di un unico plesso scolastico stretto tra l’inquinamento e i rumori dell’autostrada e della ferrovia».
La raccolta firme
Con la raccolta firme, spiegano, i cittadini chiedono di «non consumare inutilmente suolo, ma di ridare efficienza agli spazi scolastici attuali e di curare il bosco di via Curtatone in modo che possa essere un’area verde fruibile dal quartiere». I ventimila metri quadrati che l’amministrazione «minaccia di tagliare – proseguono – sono a tutti gli effetti e secondo le definizioni tecnico scientifiche un vero bosco urbano, con specie di alberi di pregio e specie di uccelli che qui si nutrono e nidificano, soprattutto in questo periodo estivo di riproduzione». Ecco perché, dicono, «anziché sprecare milioni di euro dei contribuenti in un campus che stiperà centinaia di studenti in un angolo su un cavalcavia autostradale, chiediamo ancora una volta di ascoltare la voce dei cittadini e fermarsi». L’appello è rivolto ai consiglieri comunali «perché si imponga il buonsenso e l’amore per la città e per il bene comune: impedite un altro scempio». Per il comitato Salviamo gli alberi di Gallarate, «non sarà la pioggia dei finanziamenti ricevuti a rendere migliore Gallarate, ma la capacità di usarli davvero per e con la cittadinanza, a tutela dell’ambiente, dei pochi spazi verdi rimasti nel perimetro urbano e del tessuto sociale dei quartieri».
Nei quartieri: «Ansia e incredulità»
Raccontano che spesso hanno volantinato a Cascinetta e Cajello, «constatando quanto gli abitanti di questi quartieri non siano stati informati e non sappiano nemmeno che le loro scuole saranno chiuse e i loro bambini spostati altrove». E affondano: «Abbiamo visto e ascoltato spesso l’incredulità e l’ansia di tanti genitori nell’apprendere la notizia, così come la frustrazione di numerosi docenti di fronte a un fatto che sembra ineluttabile e ormai inarrestabile». E le firme raccolte, insistono, «ci dicono che fermarsi e ripensare il progetto è ancora possibile». Nel senso che «è doveroso fare ciò che non si è mai fatto e che era previsto dal progetto stesso: andare nei quartieri, discutere con i cittadini e con loro definire le reali esigenze di chi spesso si sente trascurato e del tutto inascoltato».
«Mancanza di argomenti»
Il Comitato ha inviato nei mesi scorsi una «corposa» documentazione, «con le criticità ambientali e sociali del progetto di scuola unica, a tutti i consiglieri comunali e, a tutt’oggi, non ha avuto una sola risposta». Inoltre, «abbiamo sollecitato l’amministrazione a rispondere nel merito ma abbiamo ricevuto un assoluto silenzio, così come nessuna spiegazione è stata data ai cittadini sulle osservazioni fatte dal Parco del Ticino, sulle prescrizioni obbligatorie e su un’autorizzazione forestale alla trasformazione del bosco che ancora non si sa se esista e quali compensazioni preveda». Concludono: «Ci sembra evidente che questo silenzio indichi chiusura e mancanza totale di argomenti. Ci sentiamo ancora più responsabili per tutti i cittadini che hanno firmato e stanno firmando la nostra petizione e andremo avanti con nuove iniziative per salvare il bosco di via Curtatone e le scuole dei quartieri, facendo appello affinché le firme si trasformino in partecipazione attiva alle iniziative da parte di tutti coloro che hanno a cuore il futuro dei loro quartieri e della loro città».
«Salviamo il bosco di via Curtatone». Il Comitato di Gallarate in cammino con l’ornitologo
