Esistono luoghi che sprigionano incenso, spezie, danze e musiche sconosciute, profumi e sapori inconsueti. Uno di questi è la Giordania, raggiungibile da Malpensa con un volo diretto in circa 4 ore. La magia dunque non è lontana: Amman, la capitale della Giordania, che si espande su diciannove colli, è il punto di partenza dal quale iniziare lo strepitoso viaggio per immergersi nella cultura, nella storia, nel benessere, tutto declinato in chiave esotica. L’ideale per staccare la spina e tuffarsi in un mondo di sorprese, dove niente è scontato e tutto è imprevedibile. La Giordania è un caleidoscopio di attrazioni, sono molteplici i siti archeologici e di valenza artistica che attirano ogni anno milioni di visitatori: Petra, il Mar Morto, Jerash, Madaba, il Monte Nebo.

Ad Amman, la Cittadella, un sito nel centro della città, racconta la sua lunghissima storia: fu abitata da popoli e culture fin dalla preistoria; la Cittadella di Amman è considerata tra i più antichi luoghi ininterrottamente abitati al mondo. La maggior parte degli edifici risalgono all’epoca romana, bizantina e omayyade. Il Tempio di Ercole, la chiesa bizantina e il Palazzo degli Omayyadi incantano per la loro grandiosità. Sebbene gli archeologi scavano dagli anni ’20, gran parte della Cittadella rimane ancora sepolta.

A 30 chilometri da Amman, la città di Al-Salt, considerata una delle città più antiche del Paese, è celebre per la sua architettura tradizionale e per gli edifici storici ben conservati, tra cui strade acciottolate, case in pietra color sabbia e palazzi in stile ottomano. Appare come un presepe incastonato sulla collina.
Ad una trentina di chilometri da Amman, Madaba attrae i turisti per i suoi pregevoli mosaici: questa antica culla della Cristianità ha conservato per più di mille anni preziosi mosaici sotto terra. La chiesa di San Giorgio custodisce l’importante Mappa di Madaba, un affascinante mosaico bizantino, rimasto sepolto per circa 1000 anni, considerato la più antica mappa al mondo della Terra Santa, raffigurante l’area geografica compresa tra il Libano e l’Egitto. Sebbene alcune parti siano mancanti, si pensa che il pezzo originale contenesse oltre 2 milioni di singole tessere. Altro importante cardine della Cristianità è il Monte Nebo, non lontano da Madaba: dai suoi 817 metri lo sguardo si posa sul Giordano, sul Mar Morto, Betlemme, Gerusalemme, il passo di Gerico. Questo monte, la cui comunità è gestita dai francescani, è la tappa finale del viaggio di Mosè, che guidò il popolo ebraico attraverso il deserto e il Mar Rosso dopo la liberazione dal dominio. Il bastone di Mosè è rappresentato dalla bellissima Croce Serpentina, realizzata dall’artista Gian Paolo Fantoni, che domina la terrazza della chiesa.
Per chi è appassionato di archeologia, si può lasciare incantare da Jerash, a circa cinquanta chilometri dalla capitale: questa antica città romana rimase sepolta dalla sabbia per molti secoli, per cui il materiale (colonne, capitelli, lastre di marmo etc.) non venne utilizzato come materiale edilizio per la costruzione di nuovi edifici. Jerash è rimasta quasi intatta: spicca l’Arco di Adriano edificato nel 129 d.C. con le sue pietre di colore ocra e la fine lavorazione; il grande ippodromo che poteva ospitare fino a 15.000 spettatori; la Porta Sud, una delle quattro porte delle città che permetteva l’accesso all’interno delle mura; il Foro Ovale, attrazione simbolo di Gerasa, un ampio spazio largo 90 per 80 metri circondato da colonne che regalano uno stupefacente effetto scenografico. Salendo al Tempio di Zeus, la vista sul Jerash e in particolare sul Foro Ovale lascia senza fiato.

Dalla sua terrazza si vedono le strade lastricate, i possenti colonnati, i templi e i teatri, le grandiose piazze, bagni termali, fontane e le mura inframezzate da torri e porte. Dopo Petra, Jerash, chiamata anche la “Pompei dell’Asia”, è la seconda destinazione turistica di tutta la Giordania.

Petra è il luogo più iconico che attrae il maggior numero di turisti. Ci si lascia stregare dal Siq, la stretta gola celebre in tutto il mondo anche grazie alla cavalcata di Indiana Jones, che conduce all’iconico simbolo di questo luogo: il grandioso edificio Khazine el-Firawn o il Tesoro di Faraone, la cui grandiosa facciata è un’opera d’arte scolpita nella roccia. A Petra, la creatività umana è immortalata sulle pareti di arenaria, il binomio architettura / natura è il fil rouge che, nel 1985, ha convinto l’UNESCO ad inserire il sito archeologico di Petra nel Patrimonio dell’Umanità. Nel 2007, Petra, insieme al Colosseo, La Grande Muraglia cinese, il Cristo Redentore di Rio de Janeiro, Machu Picchu (Perù), Chichén Itzá (Messico) e il Taj Mahal (India) è entrata a far parte anche nella speciale lista delle “7 Meraviglie del Mondo Moderno”, un importante riconoscimento a livello mondiale.

Un altro rilevante richiamo turistico è il Mar Morto, in realtà un grande lago salato dove sarebbero sorte le città leggendarie di Sodoma e Gomorra. Destinato, pian piano, a scomparire, attrae per il benessere che sa garantire: essendo situato nel punto più basso della superficie terrestre, è uno specchio d’acqua tra i più caldi del mondo, la cui salinità permette di galleggiare senza nuotare. L’ideale è trascorrere un paio di giorni in uno dei grandi alberghi situati sulle rive e lasciare galleggiare i pensieri nel tiepido abbraccio di quest’acqua miracolosa.

Chi ama il caldo, la sabbia, i paesaggi dove l’orizzonte coincide con l’infinito, il deserto del Wadi Rum è un (grandissimo) angolo dove vivere l’inaspettato. Un volo in mongolfiera spalanca l’orizzonte su questo lembo di Medio Oriente. Qui il vento accarezza le rocce che ha levigato per millenni: le sfumature di giallo, ocra, marrone si mescolano a perdita d’occhio. Le ruote del fuoristrada sfrecciano nella sabbia conducendo i turisti nella tenda beduina per assaporare il tradizionale the. L’idea che il tempo si sia fermato diventa concreta: qui si stacca effettivamente la spina. In Giordania, anche la mente va in vacanza.
Info: https://it.visitjordan.com/
