BUSTO ARSIZIO – Sacchi viola “abusivi” in giro per la città? Ora a Busto Arsizio arrivano le prime multe. Le hanno staccate gli agenti della Polizia locale, sguinzagliati in giro per il centro per dare subito una risposta al problema che era emerso in modo prepotente una settimana fa, quando vie e portici nel venerdì sera della “movida” erano apparsi disseminati di sacchi dell’immondizia con il bollino giallo di Agesp che segnala l’irregolarità del conferimento. Ora l’esposizione non corretta dei sacchi – oltre ad essere del colore sbagliato (ormai si ritirano solo sacchi azzurri “chippati”) non hanno rispettato il giorno di ritiro che, in base alla nuova frequenza quindicinale, sarà settimana prossima – produrrà sanzioni amministrative.
Linea dura
Rispetto all’impressione, rivelata dall’amministratore unico di Agesp Spa Francesco Iadonisi, che ci fosse una parte dell’utenza che facesse “muro” contro le nuove regole della raccolta con il sacco azzurro, la partecipata dei rifiuti si è subito interfacciata con l’assessore alla mobilità Salvatore Loschiavo e con il Comando di Polizia locale per varare quanto prima la “linea dura” contro chi sgarra. Detto, fatto. Nella mattinata di oggi, 13 luglio, si sono visti in giro per il centro gli agenti della Polizia locale intenti a suonare i campanelli dei palazzi per capire chi avesse abbandonato i sacchi viola che gli addetti alla raccolta non hanno ritirato. E sono state staccate le prime sanzioni. Ma nei prossimi giorni verrà annunciato l’avvio di un nuovo progetto, sostenuto direttamente da Agesp, per inasprire i controlli.
Il nuovo progetto
Oltre ad una più assidua presenza sul campo degli agenti di Polizia locale per la verifica della corretta esposizione dei sacchi dell’immondizia, è prevista l’installazione di fototrappole per “pizzicare” chi abbandona i rifiuti nei pressi dei cestini, ai bordi delle strade o nei boschi. In alcuni di questi casi, poi, l’abbandono di rifiuti può essere configurabile anche come reato penale e non solo punito con una sanzione amministrativa. C’è infatti una fetta di popolazione che, in quanto “invisibile” alla Tari per evasione o perché lavora in nero, rischia di rimanere nell’irregolarità per quanto riguarda il nuovo sistema del sacco azzurro. E l’idea di Agesp è di lanciare un messaggio chiaro fin da subito, anche a suon di sanzioni, con l’obiettivo di rimettere tutti in riga. Anche se la “rivoluzione” della tariffa puntuale rimane controversa.
L’appello a ritirare i sacchi non conformi
In attesa di intensificare i controlli, Agesp Spa rivolge pubblicamente un appello alle imprese di pulizie dei condomini e agli amministratori condominiali a ritirare i sacchi dell’immondizia non conformi che sono stati “bollinati” dagli addetti alla raccolta rifiuti, in quanto irregolari oppure esposti in un giorno non corretto. Diversamente da quanto accaduto sette giorni fa infatti la società partecipata non interverrà con un giro extra dei mezzi di raccolta. Per i sacchi abbandonati c’è dunque il rischio di ricevere una sanzione.
Busto, sacchi non conformi: Agesp libera il centro dall’immondizia. E studia soluzioni
