BUSTO ARSIZIO – Sacchi non conformi, Agesp mette in campo un passaggio extra dei mezzi della raccolta rifiuti per liberare portici e vie del centro storico dalla monnezza. E prepara una “task force” con la Polizia locale per fronteggiare gli abbandoni irregolari dei sacchi dell’immondizia. Ma il problema non è limitato al “salotto” del centro: sono diversi i sacchi con il bollino giallo (o rosso) rimasti a terra in giro per la città.
Fine del rodaggio: arrivano i problemi
La “tolleranza transitoria” sulle nuove regole della raccolta rifiuti è finita dal 1° luglio, e il primo test ha prodotto gli accumuli di sacchi non conformi che gli addetti Agesp, come preannunciato, non vengono ritirati. Per rispondere al problema igienico e di decoro del “salotto”, Agesp ha inviato una squadra a raccogliere i sacchi non conformi che invadevano portici e vie del centro. Non solo: c’è chi – è successo in via General Cantore – lamenta di aver trovato nel giardino condominiale dei sacchetti pieni di rifiuti evidentemente gettati da ignoti da fuori della cancellata, e chi ha trovato fuori dal condominio alcuni sacchi azzurri “bollinati” per via della presenza di rifiuti non correttamente differenziati che ora si chiede chi, tra gli inquilini del palazzo, dovrà preoccuparsi di ritirarli. Criticità in parte prevedibili, che si aggiungono alla crescita di sacchetti che riempiono i cestini stradali già notata da alcuni mesi con l’avvio delle nuove modalità di raccolta.

Agesp si muove
«Ci scusiamo per il disagio arrecato ai cittadini – ammette l’amministratore unico di Agesp Spa Francesco Iadonisi – mi spiace in particolare per i cittadini che hanno correttamente esposto i sacchi azzurri, e sono la maggioranza. Stavolta abbiamo raccolto anche i sacchi non conformi, con un passaggio extra a spese della collettività, ma deve essere chiaro che questo non significa che certi comportamenti siano tollerati. Con la Polizia locale, che ci ha assicurato subito la massima collaborazione, studieremo soluzioni per evitare che questo malcostume si ripeta». Per lunedì infatti è già stata pianificata una riunione tra Agesp, l’assessore alla sicurezza Salvatore Loschiavo e il comando di Polizia locale, per capire come intervenire per prevenire e, nel caso, sanzionare chi non rispetta le regole. Perché non sono gli addetti alla raccolta rifiuti, ma gli agenti della Polizia locale, che possono emettere le sanzioni.
Pugno di ferro in vista?
Anche perché Agesp, da parte sua, rivendica di aver fatto tutto il possibile per avvertire i cittadini del definitivo cambio di sistema. La nuova modalità di raccolta dei rifiuti è attiva ormai da sei mesi e il messaggio all’utenza, tra avvisi recapitati nelle abitazioni, incontri pubblici e comunicazioni alla stampa e sui social, è passato in modo capillare. L’impressione, in via Marco Polo, è che ci sia una parte dell’utenza che “fa muro” rispetto alle nuove modalità, e a quel punto non resterà che mettere in campo il pugno di ferro, e sanzionare i furbetti del “sacco viola”. Era già successo in passato quando era emerso il malcostume dell’esposizione anticipata dei sacchi dell’immondizia rispetto agli orari stabiliti.
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