L’addio di Masnago a Pietro Balzarini. «La tragedia al casello non cancella il ricordo»

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VARESE – «No, non è stata sufficiente la barriera di un’autostrada per porre fine». Ha scelto queste parole don Giampietro Corbetta per concludere l’omelia pronunciata durante le esequie di Pietro Balzarini, l’automobilista morto lo scorso sabato alla barriera di Gallarate. La comunità di Masnago ha riempito la chiesa parrocchiale nel primo pomeriggio di oggi, martedì 16 luglio, per l’ultimo saluto.

Il messaggio per la moglie

Il parroco si è rivolto alla vedova Paola, al figlio 12enne Andrea e a tutti i familiari dell’uomo scomparso tragicamente nei giorni scorsi. «Combatti anche tu, Paola, combattiamo tutti insieme la nostra agonia. Però non morirci dentro, perché anche tu Paola sei chiamata a risorgere con il tuo caro Pietro». Negli altri passaggi dell’omelia don Giampietro si è ricollegato ai testi della lettura e del vangelo, dal sacrificio di Isacco a Gesù nel Getsemani. «L’itinerario della fede non può non passare dalla prova – ha detto riferendosi alla vicenda di Abramo – la prova consiste nel non poter disporre del proprio domani accettandolo dalle mani di Dio».

Il dolore e la speranza

E poi ancora: «Questo brano parla a chi cerca a tentoni appigli di speranza mentre la vita si fa spietata. Nelle mani di Dio c’è la storia di Paola, di Andrea, dei genitori, fratelli e familiari». Quindi il testo di Gesù nel Getsemani, in cui si parla di lotta e agonia. «Gesù reagisce restando. Tutti noi oggi vorremmo altro, non vorremmo essere qui oggi pomeriggio. Non dobbiamo mai credere di essere in un vicolo cieco, il Signore ha delle risorse per noi». Parole che hanno fatto seguito a quelle che avevano aperto la cerimonia: «Oggi abbiamo bisogno di chiedere il dono della luce sulla nostra fede ottenebrata e sulle nostre speranze un po’ morte».

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Chiesa piena

Partecipata e silenziosa la presenza della comunità di Masnago, che si è stretta intorno alla famiglia in una cerimonia molto sobria e rispettosa, che si è conclusa al vicino cimitero. Un quartiere unito nel ricordo di un uomo molto attivo nella sua comunità, come volontario nella Croce Rossa e nel Palio. Nato nel 1970, Balzarini di professione era manager nel settore aeronautico. Ancora da chiarire le dinamiche dell’incidente in cui ha perso la vita lo scorso sabato, quando la sua auto si è schiantata contro la barriera dell’A8 di Gallarate in direzione Varese. In seguito all’impatto è divampato un incendio nel mezzo: per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

Il 16 luglio i funerali di Pietro Balzarini, morto nell’incidente al casello di Gallarate

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