Maltempo, a Barasso oltre 200mila euro di danni. Il sindaco: «Non lasciateci soli»

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Interventi post maltempo a Barasso e nel riquadro il sindaco Lorenzo Di Renzo Scolari

BARASSO – Passata la fase di emergenza e di pronta risposta dei giorni scorsi è il momento dei bilanci e della programmazione degli interventi futuri. L’amministrazione comunale di Barasso ha svolto un incontro preliminare insieme all’ufficio tecnico per fare il punto in seguito ai danni degli eventi alluvionali di venerdì 12 luglio. In primo luogo è stata realizzata una prima quantificazione economica: la stima è di circa 25mila euro di danni per il Comune e di oltre 200mila euro per i privati coinvolti. E il sindaco Di Renzo Scolari fa appello a Regione Lombardia per un sostegno economico.

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I lavori di mitigazione

Il Comune di Barasso nell’ultimo anno ha impegnato oltre 230mila euro in opere di mitigazione del rischio dissesto idrogeologico. Nel dettaglio 100mila euro per il rifacimento dell’alveo e degli argini del torrente Rio Cassini con i lavori in fase di conclusione; altri 100mila euro per la realizzazione di una serie di opere di ingegneria idraulica tra via Al Piano e via Lunga nel tratto soggetto a forti allagamenti con i lavori in partenza presumibilmente per il prossimo mese di settembre; infine 38mila euro per l’adeguamento delle tubature del tratto di torrente Affluente C del Rio Luvinate in via Al Ronco e la realizzazione di una griglia di contenimento detriti nella vasca di invaso posta tra via Bolchini e via Campiglio.

Le opere hanno funzionato

Le opere realizzate sul Rio Cassini lungo via Bregonzio e via Don Basilio Parietti hanno retto consentendo un corretto deflusso delle acque meteoriche senza generare danni o pericoli per l’incolumità delle persone. Proseguirà pertanto il lavoro di manutenzione costante e attenta del tratto. Per quanto concerne le opere realizzate sull’asse via Bolchini, via Campiglio e via Al Ronco, la griglia realizzata soltanto a marzo ha consentito di trattenere tutti i materiali provenienti dal Campo dei Fiori (legna bruciata, sabbia, massi e detriti vari) evitando che gli stessi causassero un intoppo nel tratto tombinato, corrente all’interno di una proprietà privata, dell’affluente C del Rio Luvinate ed evitando quindi l’implosione delle tubature passanti sotto il manto stradale di via Campiglio e via Al Ronco.

I disagi

La mole di materiale arrivata dalla montagna ha però intasato la griglia nel giro di pochi minuti e creato un muro di fango impermeabile che ha fatto fuoriuscire le acque inondando tutte le sei villette di via Campiglio. Le prime quattro e l’ultima della via, abitate stabilmente, hanno riportato ingenti danni con la devastazione delle taverne, delle cantine e, in alcuni casi, addirittura dei primi piani abitabili. Per tutto il giorno di venerdì e anche per la giornata di sabato sono stati presenti i volontari della Protezione civile intercomunale Valtinella, il tecnico comunale, il sindaco con il consigliere delegato alla Protezione civile, i Vigili del fuoco e i Carabinieri. È stata data assistenza alle famiglie coinvolte e da subito il Comune si è attivato per organizzare la pulizia del piazzale delle villette travolto da acqua e fango, nonché per ripulire la griglia oggetto dell’intasamento. L’ufficio tecnico ha predisposto la scheda Rasda necessaria alla richiesta di risarcimento danni da trasmettere a Regione Lombardia con la richiesta di sopralluogo per i tecnici regionali. Il prossimo lunedì si aprirà il tavolo di lavoro tra amministrazione comunale, Parco Campo dei Fiori e tecnici per individuare insieme le soluzioni atte a risolvere il problema in modo strutturale.

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La richiesta alla Regione

«Il Comune di Barasso, di concerto al Parco regionale Campo dei Fiori, è attivo e attento a sostenere i concittadini coinvolti nei gravi eventi alluvionali della scorsa settimana – commenta il sindaco Lorenzo Di Renzo Scolari – la tematica d’origine è purtroppo quella che vedeva una valletta attraversata da un torrente trasformata in un piccolo quartiere urbanizzato con il corso d’acqua tombinato. Scelte passate sulle quali non ha senso ora porre recriminazioni ma che indubbiamente consegnano un’eredità pesante sia all’Amministrazione comunale che soprattutto ai residenti che non hanno colpa alcuna, avendo acquistato immobili regolarmente realizzati. Quel che è certo è che adesso avremo necessità di sostegno innanzitutto da parte di Regione Lombardia per evitare che le ingenti spese di somma urgenza impiegate dal Comune, circa 25.000€, non si trasformino in un debito fuori bilancio per l’ente. Contiamo sul sostegno e la cooperazione dell’ente regionale che non è mai mancato ai territori comunali della Provincia interessati da eventi drammatici come questi». Infine un ringraziamento e un appello. «Indubbiamente, occorrerà individuare, con l’indispensabile ausilio dei tecnici preposti, quale possa essere la soluzione per risolvere la problematica innanzitutto a monte, ovvero entro il territorio del Parco Campo dei Fiori e qui ringrazio il Presidente Barra per il supporto e la pronta attenzione dimostrata. Barasso non può e non deve essere lasciata sola».

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