LUVINATE – Il nuovo ponte ha evitato il peggio, insieme ai lavori eseguiti a monte che hanno consentito di impedire l’arrivo dell’ennesima colata detritica in paese dopo le alluvioni degli ultimi anni. Ma a Luvinate la montagna fa ancora paura: si registrano ancora una volta danni strutturali nella zona del sentiero 10 nei boschi del Campo dei Fiori, con enormi quantità di terra in movimento e a rischio colata in caso di prossimi eventi estremi. L’allerta rimane dunque alta sul fronte prevenzione e sicurezza per le comunità a valle.
Tavolo tecnico
A fare il punto della situazione un tavolo di lavoro convocato dal sindaco Alessandro Boriani con giunta, tecnici e professionisti, insieme al presidente dell’ente Parco Giuseppe Barra a seguito del maltempo dello scorso venerdì. «I lavori, diversi e articolati, a seguito dell’incendio del Campo dei Fiori nel 2017 e delle colate detritiche del 2018, 2020 e 2021, a cura di Comune, Ente Parco, Ersaf, Regione Lombardia (pulizia alvei, rinforzo argini, creazione di briglie e controbriglie e soprattutto il nuovo ponte, due vasche di protezione) hanno evitato l’ennesima fase di emergenza in paese», è il commento dell’amministrazione. In particolare il primo cittadino si sofferma sull’importanza del nuovo ponte di via San Vito, che con la conformazione precedente a tre arcate in passato rappresentava un “tappo” facendo fuoriuscire le colate detritiche nelle strade del paese. In occasione del maltempo di venerdì, dopo l’abbattimento del vecchio manufatto, l’acqua è circolata senza danni alle vie circostanti nonostante le grandi quantità di pioggia e il cantiere del nuovo ponte ancora aperto, in una sorta di collaudo in corso d’opera. «Il nuovo ponte ha sicuramente evitato il peggio per Luvinate e bene abbiamo fatto a dare il via libera ai lavori durante l’inverno, proprio in previsione dell’estate. Ringraziamo per questo Regione Lombardia e tutti i professionisti che da anni lavorano per Luvinate».
Una nuova colata fa paura
«Anche gli altri interventi hanno contribuito a rallentare, limitare, frenare l’imprevidibilità e la conclamata fragilità di un sistema montano che, di fronte agli eventi estremi, si conferma però non piú resiliente – continua il sindaco – sorprendendoci amaramente per l’apertura degli ennesimi fronti di rischio su cui cercare risorse, parlare con Istituzioni, gestire cantieri e relativi imprevisti. E questo, lo ripetiamo, nonostante la qualità e l’efficacia di quanto fin qui realizzato». In particolare sul ramo orientale in zona acquedotto è partita una nuova colata detritica (nel video sotto) che ha investito il ponte sul sentiero 10 in zona Zambella: si tratta di un nuovo fronte molto esteso. Inoltre in vari punti su cui erano ancora aperti i cantieri, le colate hanno provocato alcune criticità che dovranno essere affrontate. «Siamo dunque al lavoro per la compilazione delle schede Rasda che invieremo in settimana a Regione Lombardia, mentre proseguiamo velocemente per capire come attivarci sulle nuove criticità – aggiunge Boriani – purtroppo é sempre più chiaro: la fragilità della montagna prosegue in modo serio e siamo solo all’inizio dei lavori di prevenzione che dovranno durare anni. Questa è e dovra essere la priorità politica per il futuro. Si conferma inoltre quanto già evidenziato nelle alluvioni del 2020 e 2021 e che da tempo ci dicono gli esperti: i fenomeni di colate scattano con la concentrazione di una enorme quantità d’acqua in pochi minuti, come e’ stato venerdì. La vicinanza di questi fenomeni in termini temporali, sempre più ravvicinati e l’imprevidibilità dell’esatta collocazione rende ancora più preoccupante lo scenario complessivo su cui vogliamo proseguire il nostro lavoro».
Chiuso il parco di Villa Recalcati
In seguito al maltempo dello scorso venerdì si registrano intanto danni anche nel comune capoluogo. La Provincia di Varese informa i cittadini che il parco di Villa Recalcati rimarrà chiuso fino a nuova comunicazione per permettere il ripristino dell’area. Tra i danni subiti dal parco figurano diversi alberi caduti (nella foto sotto). Attualmente si sta lavorando per mettere in sicurezza l’area presso Via Zucchi e per monitorare costantemente la situazione. Il parco riaprirà non appena le condizioni di sicurezza saranno garantite.

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