ALBIZZATE – Anni di tentativi sono sempre andati a sbattere contro regole che impedivano a qualsiasi investitore di poter credere nel progetto di recupero della Corte Bassani, e con esso di fatto nella rinascita del centro storico di Albizzate. Ecco perché ieri sera, 26 luglio, giorno di Sant’Anna, il consiglio comunale non soltanto ha fatto il primo passo per arrivare a una semplificazione normativa sotto il profilo urbanistico, ma ha anche messo a bilancio 83mila euro per la demolizione della parte pubblica dello stabile, ennesimo segnale concreto di chi vuole finalmente imprimere una svolta e ridare dignità al cuore pulsante del paese.
La Variante
Il consiglio comunale ha adottato il Piano attuativo in Variante al Pgt del recupero della Corte Bassani, dove il privato intende realizzare 23 unità abitative e 7 spazi commerciali che in chiave moderna dialoghino con la tipicità del contesto abitativo del centro albizzatese. L’assessore al Territorio Massimiliano Rizzi, a margine della seduta, ha spiegato: «Di fatto siamo andati a modificare le altezze, consentendo i tre piani in alcuni punti. Permettiamo inoltre l’arretramento del sedime, e questo farà si che le strade saranno più larghe per fare spazio a parcheggi e marciapiedi. Infine abbiamo ridotto al centro della Corte la piazza da mille metri quadrati prevista nel Pgt che abbiamo ereditato e che ogni volta, per la sua antieconomicità oltre che scarsa utilità, faceva saltare il tavolo».

La volta buona
Questa volta, invece, il componente della giunta di Mirko Zorzo è convinto di aver creato le condizioni giuste per poter arrivare all’approvazione definitiva della Variante entro l’anno, alla firma della convenzione entro l’estate 2025 e subito dopo all’avvio del cantiere. «Con questa adozione abbiamo dato una prospettiva di riqualificazione dell’area che non rimane più nelle intenzioni, ma molto nel concreto crea le condizioni affinché si possa davvero partire per dare vita a un nuovo centro storico comodo, funzionale e che dialoghi con l’esistente». Tra le particolarità, l’inserimento di molti spazi verdi e il mantenimento del “cannocchiale” visivo (nella foto in basso il corridoio pedonale in centro) che valorizzerà l’ingresso del Castello visconteo.

Le cifre
Zorzo sottolinea che il progetto prevede anche un’edicola votiva («collocheremo una statua o un affresco raffigurante Sant’Anna, proprio come c’era in passato prima della demolizione del 2016») e rimarca l’impegno del Comune ad abbattere la parte pubblica della Corte Bassani, con uno stanziamento a bilancio da 83mila che diventerà un’azione concreta subito dopo l’estate. Tra la variazioni portate in approvazione dal sindaco in aula anche i 100mila euro per la realizzazione degli spogliatoi per la tensostruttura della Fornace, i 15mila per la sistemazione dell’arredo urbano di piazza IV Novembre e i 7.500 per la posa di nuovi giochi per i bambini in centro. Probabilmente, ha reso noto, verranno collocati nell’area polivalente che sorge alle spalle del municipio.
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Albizzate corte Bassani variante – MALPENSA24
