Il nuovo piano del traffico di Legnano? Per l’MdC «non risolverà alcun problema»

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LEGNANO – La giunta Radice non ha tenuto in considerazione le «sagge raccomandazioni» dell’autorità competente per la Valutazione ambientale strategica e ha adottato un piano del traffico «privo di un’analisi e di soluzioni dei gravi problemi indotti dal nuovo Pgt» (nella foto, l’incrocio tra corso Italia e via Alberto da Giussano, uno dei più pericolosi della città). Sono le accuse mosse dal Movimento dei Cittadini di Legnano, all’indomani dell’adozione, ad opera dell’amministrazione comunale, del nuovo Pgtu-Piano generale del traffico urbano.

«Dopo aver esaminato il piano elaborato dalla giunta e aver ritenuto che non necessiti di essere sottoposto alla valutazione ambientale strategica – argomenta il capogruppo dell’MdC Franco Brumana – l’autorità competente ha espresso la seguente raccomandazione: “Si proceda a un puntuale raccordo del Piano generale del traffico urbano rispetto al Pgt adottato”. Poi, con la comprensibile cautela linguistica, conseguente al suo rapporto di lavoro dipendente con il Comune, ha auspicato che si proceda alle “opportune puntualizzazioni di dettaglio” e ha aggiunto ”ove necessario”».

Brumana: «Da Radice & C. una visione miope»

Ebbene, per il consigliere civico di necessità ve ne sono eccome. A cominciare dalle «previsioni devastanti» per il traffico contenute nel Piano di governo del territorio approvato lo scorso 12 giugno. Precisamente: «L’invasione dei supermercati nelle zone già intasate quali quelle nei pressi del viale Sabotino (più di 50.000 metri quadri), di corso Sempione e di viale Cadorna, che attireranno un gran numero di autoveicoli dagli altri comuni; i due enormi centri logistici complessivamente di circa 39.000 mq, in prossimità della Saronnese e dello svincolo autostradale, che saranno interessati dalla circolazione di molti mezzi di trasporto pesanti; l’edificazione di 40.000 mq in via Alberto da Giussano, di cui almeno 10.000 non potranno essere residenziali.

«Il nuovo Piano del traffico risponde quindi a una visione miope, a breve termine e tutt’altro che lungimirante. Non c’è da stupirsi – tira le somme Brumana – perché la giunta Radice, privilegiando la propria immagine ed essendo soprattutto dedita alla propria autoglorificazione, non poteva accettare che il suo nuovo Pgt venisse valutato dal punto di vista viabilistico dal Piano del traffico perché sarebbe emersa l’assurdità delle sue scelte urbanistiche».

https://www.malpensa24.it/nuovo-blitz-agostano-di-radice-c-dopo-il-pgt-varato-il-piano-generale-del-traffico/

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